Pescara città di commercianti, di artisti, di ristoranti di pesce e di negozi di alta moda, ma non solo, Pescara è anche città di marinai e pescatori: il Porto è uno dei motori della cittadina, un cuore pulsante fatto di persone semplici e laboriose che ogni giorno solcano il mare a pesca, dalla notte alla mattina presto. 
Un cuore ancora pulsante, ma che da qualche anno, ha alcuni problemi da risolvere, come il dragaggio. Abbiamo chiesto alle istituzioni quale fosse lo stato di salute del Porto canale e ci hanno confermato l'impegno dell'amministrazione a mantenerlo funzionante attraverso il dragaggio dei fondali, ma non ci hanno convinto del tutto, per cui siamo andati sulle banchine a parlare con chi conosce ogni centimetro di questa costa: con i marinai e con i pescatori che ci hanno raccontato una storia di sudore, fatica e tanti rischi legati soprattutto ai fondali. 
Un grido di allarme che sarebbe bene cogliere prima che per il porto di Pescara sia troppo tardi.
Le operazioni di dragaggio dei fondali non sono soddisfacenti, e sicuramente questo intervento non sarà risolutivo: "alla prima mareggiata si torna punto e a capo" la sabbia e i fanghi tornano ad invadere il canale rendendo pericolosa l'entrata e l'uscita dal Porto. Il problema è la diga foranea e il cosiddetto "tappo" che non permette alle correnti di spostare la sabbia in maniera naturale. "Sono stati gli ingegneri a distruggere il Porto" ecco la voce dei marinai.

Immagini e montaggio Diego Lepiscopo