Avrebbero fatto comodo quattro punti in più, sarebbe bastato non farsi pareggiare in casa dal Vicenza all'ultimo minuto (Cocco) e a La Spezia a dieci minuti dalla fine (Stefanovic) di una partita giocata per un tempo in superiorità numerica, che si doveva chiudere. Certo è un discorso molto ipotetico, ma con quei quattro punti ( conquistabili ) in più oggi il Pescara di Marco Baroni sarebbe ancora in lotta per la promozione diretta in Serie A a quattro punti dal Bologna, invece dei - otto della classifica attuale.

I Biancazzurri hanno pagato quello che i critici hanno sempre contestato come il difetto peggiore della squadra, l'incapacità di chiudere le partite quando è in vantaggio.
Questione di cambi? di mentalità? Mr. Baroni dovrà trovare in fretta la soluzione, perchè da ora in poi ogni errore potrebbe essere fatale: delle nove partite che restano da qui a fine campionato, cinque saranno contro Frosinone, Lanciano e Avellino ( fuori casa) Perugia e Livorno, le dirette avversarie per i Play Off.