Pescara . “La cultura dei legami è la forza che può controbilanciare la frammentazione del nostro mondo e che consiste nello scoprire quelle relazioni che sono state sommerse e che sono andate perdute; quelle tra uomo e società, tra una razza e un’altra, tra microcosmo e macrocosmo, umanità e macchina, visibile e invisibile, tra categorie, lingue e generi”

(Peter Brook).



La seconda edizione del Festival "La cultura dei legami" si svolgerà al Matta di Pescara. Il calendario è stato presentato oggi: si tratta di quattro spettacoli, con il meglio del teatro contemporaneo italiano, che segnerà inoltre l'atteso ritorno nella sua Pescara del Teatro Immediato di Edoardo Oliva. 

“La programmazione del Teatro immediato torna nella nostra città – dice l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – Il Teatro è fra le realtà più intense per calendari, studio e proposta della nostra città. Si è distinto perché ha sempre avuto la caratteristica di spaziare, errando attraverso diversi temi, personaggi, spettacoli, con successo. E l'erranza è anche il tema di questo secondo Festival che siamo riusciti a far tornare nella città dove il Teatro Immediato è partito e ha vissuto a lungo conquistando una fetta importante di pubblico. Lo ha fatto con calendari belli e militanti, innovativi, ma anche stimolando una grande affezione nel suo pubblico che attraverso varie forme di abbonamento e sostegno lo ha seguito. E ha continuato a farlo anche quando non è stato più possibile, facendo sì che tale esperienza si spostasse a Città Sant'Angelo dove il Teatro è riuscito a proseguire il suo percorso. Oggi è al Matta uno spazio che è diventato interessantissimo per le cose che vi accadono dentro e con una serie di iniziative che riportano il Teatro Immediato di Edoardo Oliva e della sua compagnia nello spazio che è diventato centrale nella programmazione e nelle proposte culturali della città”.

 

“Tre anni fa abbiamo perso la nostra sede storica a Pescara perché era una sede privata e il nuovo acquirente non ci ha rinnovato lo spazio – racconta Edoardo Oliva - Così abbiamo proseguito la nostra strada a Città Sant'Angelo dove abbiamo fatto la prima edizione del Festival dei Legami e siamo stati anche al Marrucino dove per un anno sono stato chiamato a fare da direttore artistico del settore contemporaneo. Da sempre facciamo combaciare le migliori esperienze del teatro contemporaneo locale con quelle che arrivano dal nazionale e oltre. Negli ultimi cinque anni abbiamo avuto risorse solo private, partner che ci sostengono, ma abbiamo fatto un appello a tutti quanti ci stanno accanto. Un appello che giriamo oggi anche all’Amministrazione perché ci sia un passo concreto rispetto perché questa esperienza vada avanti e trovi sede. L'abbiamo temporaneamente al Matta dove domenica 24 gennaio partirà la rassegna che sarà aperta da Mario Perrotta, vincitore del Premio Ubu, per la prima volta a Pescara con uno spettacolo sull'emigrazione. Il secondo spettacolo è della Compagnia dei Guasconi, Tu sei mio Fratello sull'uguaglianza e la fratellanza universale, da Hebron a Sarajevo. Il terzo appuntamento è una nostra produzione, Caprò, trae ispirazione da un fatto storico del 1891 quando una nave inglese, la Utopia salpò da Napoli con 800 emigranti e si inabissò al largo di Gibilterra con un triste bilancio di 600 morti fra cui 15 abruzzesi: abbiamo immaginato e messo in scena una microstoria di emigrazione. Il quarto spettacolo è Genesiquattrouno che ripropone la vicenda di Caino e Abele, scritto da Gaetano Bruno. Tutti gli spettacoli proposti di domenica, tutti alle 21 e la domenica alle 18. Per rendere più ricca la proposta e anche perché una delle nostre passioni è il cinema, abbiamo previsto anche due proiezione in Sala Petruzzi: il 6 marzo Furore di John Ford e il 20 marzo Nuovo Mondo di Crialese”.