Una piazza intitolata all'architetto Valterio Cirillo, meglio conosciuto come l'innocente che, infangato da tangentopoli e in seguito risultato completamente estraneo alle vicende che gli venivano contestate, si tolse la vita per il peso di tale onta.
Lo spazio intitolato all'architetto situato proprio di fronte Piazza Italia è stato inaugurato questa mattina dalle autorità abruzzesi tra cui il sindaco di Pescara Marco Alessandrini ed il Presidente Luciano D'Alfonso che ha voluto esprimere la propria solidarietà all'architetto scomparso ricordando anche la propria vicenda personale:
"Personalmente ho più di un motivo per non restare indifferente al tema che si ricorda oggi nella città di Pescara. Io ho conosciuto il giusto processo con tutte le garanzie previste dall’ordinamento e ho incontrato le misure del processo mediatico. Ad un certo punto resta esclusivamente la solitudine personale, anche quando si è circondati da consenso poiché prevale l’impensierimento del momento che sequestra il cervello, azzera la lucidità e sembra quasi prescrivere azioni estreme, non escludendo i gesti irripetibili. Nel mio caso sono stati fondamentali i miei figli Luca Maria, Benedetta e Francesco Cetteo a darmi la forza di resistere, attendere, studiare, impegnarmi, cercare luce, reagire e – in una parola – difendermi e difendere anni di servizio pubblico legittimato dal sorriso di centinaia di migliaia di persone. "

Valterio Cirillo, architetto e politico che si tolse la vita nel 1993, in uno dei momenti più sensibili del Paese toccato dal ciclone di tangentopoli. Un ciclone che entrò anche nella vita di Cirillo, il quale morì nel 1993, lasciando un messaggio ai familiari e poco dopo risultò completamente estraneo a qualunque coinvolgimento.

"Oggi nel ricordare Valterio Cirillo" ha concluoso il Presidente D'Alfonso "dobbiamo interrogarci su quante cose, da allora, sono cambiate nel rapporto tra processo penale e mass media, sul modo in cui la giustizia viene rappresentata dai media ed è quindi necessario approfondire le diverse declinazioni del binomio giustizia-informazione."