"Per quanto riguarda le trivellazioni stanno effettuando delle ricerche e per questo tipo di lavoro stanno scendendo da nord a sud. Qui non sarebbero ancora arrivati ma ci risulta che vengano esplose delle bombe d'aria in acqua e in questo modo si allontana il pesce. Nel momento in cui toccherà alla nostra zona, per noi si creerà un'ulteriore penalizzazione, ma l'Adriatico è già in ginocchio" a lanciare l'allarme è il rappresentante dell' Associazione Armatori di Pescara Mimmo Grosso.

Bombe d'aria fatte esplodere in mare per le esplorazioni petrolifere, il controverso sistema dell' Airgun che minaccia di distruggere l'ecosistema.  
Esplosioni di aria compressa che provocano veri e propri crepaci sul fondo del mare, uccidono e tramortiscono le specie ittiche arrivando anche a far perdere la rotta ai cetacei ( fenomeni purtroppo noti sulle coste abruzzesi, tutti ricorderanno la strage di delfini di punta Aderci ). 

Da mesi quasi tutti i comuni della costa chiedono di sopsendere questo tipo di ricerche petrolifere molto invasive, ma a quanto pare le bombe continuano