Pescara . Il Governo decide di inviare altri 500 profughi nella provincia di Pescara , dopo gli altri 500 già presenti sul territorio . Così , ieri , la Prefettura di Pescara ha aperto per le buste per affidare il servizio di accoglienza .

In maggioranza provengono dalla Siria ,fuggono da una guerra sanguinosa e da condizioni di vita pressocchè impossibile e dovrebbero arrivare a Pescara lunedì prossimo . Tutti e 500 i profughi hanno lo status di rifugiati politici , per cui lo stato italiano e in questo caso la provincia di Pescara non può negare loro il diritto di asilo .
Saranno accolti in alcuni alberghi sulla riviera di Montesilvano, a Città Sant’Angelo,  a Pescara nella struttura privata di San Donato e nel dormitorio della Caritas di via Alento e da quello di via Gran Sasso .

Saremo pronti ad accoglierli ? Il numero in verità non è così alto come sembra e la provincia sembra ben attrezzata per accogliere queste persone , ma com'era prevedibile la decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra i pescaresi e nel mondo politico .
Se da una parte l' Abruzzo forte e gentile si dimostra sempre terra ospitale , dall'altra c'è chi vede questo genere di azioni , promosse dal Governo Centrale senza interpellare gli amministrazioni , come una vessazione , in un territorio che ha già diversi problemi economici .

C'è anche chi , ricorda il caso della Val Vomano di Dicembre scorso , quando  18 profughi su 29 ospitati in un'albergo sulla Statale 80 , non erano in realtà rifugiati politici , ma avevano i documenti falsi e furono così denunciati dall' anti terrorismo .