Pescara . La decisione è confermata , il colosso dei voli low cost Ryanair ha deciso di lasciare a terra l'Abruzzo , nessun ripensamento , soltanto il solito mezzo ricatto ( impossibile da ottenere ) riguardo ad un 'abbassamento delle tasse sugli imbarchi da parte del Governo . In definitiva , sembra proprio che alla compagnia Irlandese a conti fatti non convenga rimanere nella nostra regione .
E' probabile quindi che perderemo molti collegamenti storici con importanti città  europee come Londra, Francoforte, Bergamo, Barcellona, Dusseldorf, Parigi e Charleroi .
Sostanzialmente la compagnia dichiara che un aumento delle tasse sui diritti di imbarco, pur essendo di pochi euro , colpisce più pesantemente le compagnie low cost rispetto a quelle " normali "

“l’aumento delle tasse è stato il motivo scatenante”, ha spiegato la compagnia in una lettera alla società che gestisce l'aereoporto di Alghero ( che è nella medesima situazione dell' Aereoporto D'Abruzzo ) “per le compagnie aeree tradizionali, i cui biglietti costano anche centinaia di euro, è normale far ricadere gli aumenti di tasse sul consumatore, mentre per una compagnia che vende biglietti anche a 4 euro e 99 centesimi e non addebita ai clienti tasse aeroportuali l’incremento di una tassa può rappresentare anche un irragionevole aumento del 50%”.

Un danno per tutta la regione , ma proviamo a quantificarlo : il presidente della SAGA , Mattoscio stima che l' Aereoporto D'Abruzzo influisca sul pilk regionale di circa  1 miliardo di euro in totale , ma solo la Ryanair trasporta poco meno di 500mila passeggeri sul totale di circa 600mila , praticamente l' Aereoporto d'Abruzzo è dipendente dalla compagnia inglese . E questo è grave perchè si sapeva che ci avrebbe sottoposto ad un ricatto .