Nell'ospedale di Pescara, a fronte di una grave carenza di personale che colpisce soprattutto i reparti di Medicina, Geriatria ed Oncologia, ci sono oltre 50 infermieri e operatori socio-sanitari 'imboscati' negli uffici amministrativi, che non svolgono le mansioni per le quali sono stati assunti e che non effettuano turni, notti e festività al pari dei loro colleghi"

Non stiamo parlando dei furbetti che timbrano e se ne vanno a spasso, degli assenteisti cronici, o di altri piccoli truffatori del pubblico impiego. Stiamo raccontando una storia di formale legalità, non per questo meno scandalosa: la storia di chi, soprattutto nel settore pubblico, riesce senza fondate motivazioni a evitare, per "inidoneità parziale" o per abuso della legge 104, il lavoro per il quale è stato assunto (un lavoro spesso duro, faticoso, delicato) facendosi trasferire tra le scartoffie di un ufficio, lontano dalla strada, lontano dai cittadini. Così si creano vuoti preoccupanti nei lavori più richiesti  caricando un peso sempre più insostenibile sulle spalle di chi nel pubblico impiego dà l'anima tutti i giorni; e si penalizza chi tra i lavoratori avrebbe veramente bisogno di assistenza.
 
Sbaglierebbe chi volesse vedere in questo fenomeno comportamenti palesemente illegittimi. Una premessa è d'obbligo: andare incontro a malattie o infortuni parzialmente invalidanti o dover assistere parenti disabili sono sacrosante e indiscutibili ragioni per cambiare mansione, per evitare i lavori più gravosi, o più semplicemente per avere permessi e congedi. 

così si creano vuoti preoccupanti nei lavori più richiesti  caricando un peso sempre più insostenibile sulle spalle di chi nel pubblico impiego dà l'anima tutti i giorni; e si penalizza chi tra i lavoratori avrebbe veramente bisogno di assistenza.

Il dato  reso noto dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari, in una conferenza stampa a Pescara, a maggio del 2016 insieme con il consigliere comunale pentastellato  Massimiliano di pilliP, ha illustrato l'interpellanza inoltrata al presidente del Consiglio regionale per chiedere di compiere le necessarie verifiche, di accertare le responsabilità e di punire chi ha assunto e autorizzato le decisioni.
"Chiediamo che queste persone tornino immediatamente nei reparti, perchè non si può scherzare sulla pelle dei malati - ha aggiunto Pettinari -. Nell'ospedale di Pescara ci sono infermieri e operatori socio-sanitari che scoppiano di lavoro e pazienti privi di assistenza, mentre decine di persone sono state messe dietro ad una scrivania a svolgere altre mansioni"