Pescara . “I dati resi noti oggi dal Questore Paolo Passamonti circa il calo dei reati in città confermano un trend in atto già da diversi anni: è infatti dal 2010 che si registra questa diminuzione, soprattutto a Pescara città, dove i risultati dell’azione di repressione sono particolarmente incisivi, in special modo dopo i fatti di Parigi." - L'Analisi è del Sindaco Marco Alessandrini - " Si tratta di numeri che vedono scendere quasi tutti i reati, fatta eccezione di pochissime tipologie e che sono di incoraggiamento anche all’azione amministrativa, perché affermano che la sicurezza sul territorio non è carente, ma è forse condizionata da altri fattori fra cui spicca la paura con cui oggi la comunità guarda il mondo intorno a sé e lo registra.

Viviamo in una società imperfetta che attraversa uno dei periodi più critici della storia, colpita da una devianza sociale che viene combattuta con la repressione dagli organi preposti al controllo del territorio e alla tutela della pubblica incolumità. Ma accanto alla repressione tanto può anche la prevenzione, per questo si susseguono le iniziative civiche sulla legalità e per questo sempre più persone seguono e diventano motori dell’attività di numerose associazioni cittadine impegnate su tematiche sociali e culturali.

Guardo con ottimismo a questo bilancio, perché ci aiuta a inquadrare meglio la realtà della nostra città, a liberarla da allarmismi che non producono maggiore sicurezza, ma servono solo a moltiplicare la paura: lo dimostra il fatto che i reati che più colpiscono l’opinione pubblica vedono i colpevoli assicurati alla giustizia nella maggior parte dei casi.

Mi complimento e ringrazio gli uomini e le donne di Polizia per l’azione che ogni giorno svolgono sul nostro territorio, sempre più in sinergia con le altre forze dell’ordine e sempre più accanto ad una comunità che deve imparare a comprendere che ognuno di noi può contribuire a rendere la città ancora più sicura, attraverso il rispetto delle regole e il senso civico che sono le fondamenta di ogni società civile”.