PESCARA, 10 DIC - Il progetto NetCet, rete per la tutela dei cetacei e delle tartarughe marine nell'Adriatico, raggiunge i suoi obiettivi e il Centro di Recupero e Riabilitazione 'L.Cagnolaro' di Pescara diventa un'eccellenza a livello internazionale: in un anno sono state recuperate, in seguito a spiaggiamenti, 158 tartarughe e 18 cetacei, tra cui i sette capodogli di Vasto (Chieti); 45 le tartarughe ricoverate, molte delle quali rilasciate in mare nell'ambito di nove eventi

Il Centro è nato proprio nell'ambito del progetto CetNet, finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Ipa Adriatico, che coinvolge Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Albania, Montenegro, Grecia e Serbia.

I risultati sono stati illustrati in Comune, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte l'Autorità di gestione del Programma, Paola Di Salvatore, il direttore del Centro, Vincenzo Olivieri, presidente del Centro studi cetacei onlus, il sindaco, Marco Alessandrini, e l'assessore alla Tutela del mondo animale, Sandra Santavenere.

L'evento odierno arriva dopo la conferenza di Venezia del 3 e 4 dicembre scorsi, in cui sono stati presentati i risultati del progetto NetCet, al termine di tre anni di lavoro finalizzati a tutelare i cetacei e le tartarughe marine in Adriatico; 13 i partner coinvolti, tra cui il Comune di Pescara, con il suo Centro di recupero, che ha reso il capoluogo adriatico un punto di riferimento nel settore.