PESCARA - L'Università 'G. d'Annunziò di Chieti-Pescara avrà presto una casa dello studente. Sono partiti oggi, infatti, i lavori di recupero ed ampliamento della struttura che ospiterà la prima residenza universitaria pubblica della regione, in via Benedetto Croce, nel capoluogo adriatico.

L'edificio, in grado di dare ospitalità a 65 studenti, sarà completato per la metà del 2016 e sarà utilizzabile già per l'anno accademico 2016-2017.

I lavori verranno eseguiti grazie ad un cofinanziamento del Miur di un milione e 415mila euro. Le novità sono state illustrate in una conferenza stampa in Regione, a Pescara. Presenti l'assessore con delega al Diritto allo studio, Marinella Sclocco, il presidente dell'Azienda per il diritto agli studi universitari della 'd'Annunziò, Tonio Di Battista, e il direttore dell'Adsu Chieti-Pescara, Teresa Mazzarulli.

A meno di un chilometro dall'università, la struttura sarà dotata non solo del dormitorio, ma anche di mensa, bar, aree culturali per servizi e convegni, spazi ricreativi, con l'obiettivo di rappresentare 'un unicum' in Abruzzo.

L'idea non è solo quella di offrire ospitalità agli studenti bisognosi, ma anche quella di concentrarsi sulla mobilità internazionale creando una residenza estiva degli studenti, per generare profitti da reinvestire in favore degli iscritti all'università.

"E' un sogno che si avvera - ha detto la Sclocco - grazie ad un lavoro corale e sinergico condotto da più Enti come Regione, Comune di Pescara, Ater di Pescara e Adsu Chieti-Pescara e da più persone che si sono impegnate per centrare l'obiettivo. La storia di questa struttura inizia nel lontano 1997, ci furono dei problemi e i lavori iniziarono nel 2003; seguì un contenzioso, fino ad arrivare al 2011 quando viene richiesto il cofinanziamento al Miur. Poi la gara e il contratto con la ditta che si occuperà dei lavori. Di tutte le Regioni cofinanziate, l'Abruzzo è la prima in cui partono i lavori".

"E' un regalo che la Regione Abruzzo e l'Adsu fanno per il 50esimo anniversario dell'Università 'd'Annunziò - ha detto Di Battista - In attesa del regolamento ufficiale possiamo dire che i criteri saranno sicuramente il bisogno e il merito, ma la struttura verrà sfruttata anche per la mobilità estiva tra studenti".