Pescara . Il coprifuoco non funziona. Aver portato l'orario di chiusura dei locali alle 00:30 durante la settimana è servito solo a rovinare gli affari degli esercizi commerciali, dato che fino al week end sono già pochi gli avventori dei pub e in ogni caso difficilmente violano la quiete pubblica.

Il problema è durante il week end o nelle serate di festa in cui sono davvero tante le persone che affollano la zona di piazza Muzii e via C. Battisti, zona della nuova movida pescarese, ma al contempo zona residenziale densamente abitata. La convivenza tra residenti, gestori degli esercizi commerciali e clienti però non è semplice: i residenti, raggruppati nell'associzione "Tranquillamente Battisti" ,sono sul piede di guerra da mesi rivendicando, giustamente, il  diritto di riposare nelle ore notturne e sono riusciti ad ottenere un'ordinanza restrittiva nei confronti dei gestori dei locali, questi però già provati dalla crisi lamentano un brusco calo degli affari specialmente nei giorni infrasettimanali, sono scontenti anche i clienti che, a causa dei comportamenti incivili di una minoranza di frequentatori della zona subiscono la "repressione" e non sanno dove farsi una birra dall'1 e 30 in poi ( rischiando anche la multa)

In effetti, il "pugno duro" dell'Amministrazione, e della municipale, sembrava avesse dato dei frutti : almeno nell'ultimo mese non erano stati segnalati i soliti odiosi episodi di inciviltà, ma alla prima occasione di festa, Halloween, è scoppiato nuovamente il caos.
"Ubriachi, risse, pipì nei portoni e bivacchi per strada, oltre a schiamazzi sotto i balconi fino alle tre di notte" si legge sulla pagina Facebook dell'associazione dei residenti  "ai danni di chi abita in quei condomini e non ha strumenti per difendersi. Le ordinanze-spot non stanno impedendo ad alcuno di mangiare e bere sulle scale del mercato, che ogni mattina è un tappeto di bottiglie, perché la notte, all’1, alle 2, o alle 3, non ci sono vigili a impedire il bivacco, ovvero ad allontanare e, nel caso, a sanzionare chi viola le norme. E gli episodi di violenza continuano a ripetersi, ogni notte, sotto i balconi di chi abita in piazza Santa Caterina, via De Amicis e via Cesare Battisti”

Così domani si terrà un nuovo vertice tra domani pomeriggio alle 17.30 l’incontro convocato dall’Amministrazione comunale fra le delegazioni di esercenti e residenti di via Cesare Battisti.

“L’obiettivo dell’incontro è quello di dare stabilità allo sviluppo ed alla qualità della vita nel quartiere – spiega l’assessore al commercio Giacomo Cuzzied arriva dopo una serie di interventi che l’Amministrazione ha voluto coraggiosamente introdurre. La nascita del comitato fra operatori è stata fortemente caldeggiata dall’Amministrazione fin dalla primavera scorsa e l’ordinanza sugli orari è riuscita ad arginare gli eccessi che senza dubbio hanno subito i residenti nei mesi passati. In quel quartiere tuttavia esiste un problema di ordine pubblico che non può essere addebitato esclusivamente al Comune. Di certo non accettiamo lezioni da chi, come il centrodestra, per cinque anni si è voltato dall’altra parte senza muovere un dito né a via Battisti, consentendo senza regole l’apertura di decine di locali, né a Pescara vecchia, dove solo con il nostro intervento si è iniziata un’operazione di rilancio della qualità dell’offerta e dell’intrattenimento proprio con la formula del consorzio fra operatori. "

 

“Su via Battisti si gioca una parte importante dell’attrattività di Pescara e si concentra il lavoro di decine di persone – aggiunge il consigliere comunale Piero Giampietro, presidente della commissione Commercio e artigianatoed è per questo che domani per la prima volta ci sederemo attorno allo stesso tavolo. Dall’inizio di questa vicenda sono convinto che esercenti e residenti debbano essere parte dello stesso progetto e non controparti. Chi frequenta la zona, d’altronde, sa bene che il vero problema non sono i clienti dei locali, ma persone che arrivano in piazza a tarda notte molto spesso con alcol acquistato altrove, e che dunque danneggiano i residenti quanto gli esercenti. Lavoreremo perché guardandosi negli occhi, residenti ed esercenti possano iniziare a collaborare grazie anche all’intervento del Comune”.