Ancora polemiche post partita Pescara - Bari, ma questa volta non è il rigore negato a Melchiorri a spargere veleno, ma uno striscione degli ultras biancorossi con un'accusa ben precisa che ha offeso gran parte della tifoseria:
"Blateri, accusi e ritratti...ma da sempre coi rom scendi a patti. Rip Domenico" 
recita così lo striscione che i tifosi del Bari hanno esposto sugli spalti dell'Adriatico Cornacchia durante la partita con il Pescara, che ha fatto infuriare i supporters biancazzurri.
La scritta si riferisce all'omicidio del tifoso pescarese Domenico Rigante freddato la sera del 1 maggio 2002 dal rom Massimo Ciarelli a capo di un commando di 5 persone che aveva fatto irruzione in casa sua in via dei Polacchi a Pescara.
Massimo Ciarelli, che dopo una breve latitanza oggi sta scontando una pena a 30 anni di reclusione per l'omicidio Rigante, era stato inchiodato dalla testimonianza di Cosimo Nobile, amico della vittima e testimone oculare del delitto che però, a sorpresa, poco prima del processo di appello (che ha confermato i 30 anni di pena per Ciarelli) ha ritrattato dal carcere, dove è rinchiuso per una serie di rapine a banche e portavalore, la sua testimonianza contro Ciarelli affermando che il proiettile che ha ucciso Domenico Rigante era stato sparato per errore, durante una colluttazione, versione quest'ultima che non ha convinto la Corte di Appello che l'ha giudicata nulla.

Nei giorni successivi l'uccisione di Rigante, Cosimo Nobile,  uno dei leader della curva Nord pescarese e amico fraterno Domenico
Rigante, aveva apertamente guidato l'ondata di protesta dei pescaresi contro i rom, accusandoli dell'omicidio intervenendo anche in tv ai microfoni di Sky, fece molto scalpore quindi il suo cambio di posizione a ridosso della sentenza di appello.
Lo striscione dei tifosi del Bari esposto venerdì alludeva proprio a un accordo che, a loro dire, potrebbe esserci stato tra il clan rom e Cosimo Nobile per aver cambiato la versione dei fatti in sede di Processo in modo da ottenere una pena più mite nei confronti Massimo Ciarelli.