Un punto è meglio di niente, specialmente con una classifica così corta come in questa serie B, ma certamente si poteva fare meglio tra le mura amiche dell'Adriatico Cornacchia, resta il rimpianto per quel rigore negato Melchiorri al 10 del secondo tempo.

La gara, al di la del risultato, ha evidenziato un buon momento di forma del Pescara e del Bari, ma ha mostrato la difficoltà dei biancazzurri a fare risultato in casa.

Eppure il Pescara aveva iniziato la partita con il piglio giusto, con Memushaj due volte al tiro nei primi dieci minuti e con la punizione, al 10', di Pasquato che sorvola la traversa.

Sicuramente la partita con il Bari non è stata la miglior prestazione di quest'anno per il Pescara, ma il pareggio appare sostanzialmente ingiusto, i pugliesi, infatti, non sono mai riusciti a portare veri pericoli alla porta di Fiorillo che resta inoperoso per quasi tutta la gara.
La difesa del Pescara è riuscita a contenere bene l'attacco del Bari, specialmente Salamon ha confermato l'ottimo momento di forma giocando una gara di sostanza e personalità
Bene anche il centrocampo che, nonostante la posizione fuori ruolo di Pasquato schierato sulla fascia, con Brugman e Bjarnasson (sprecone) sembra che Mr. Baroni abbia trovato la quadratura del cerchio.

Al 10' del secondo tempo l'episodio che avrebbe potuto, e dovuto, sbloccare il risultato in favore del Pescara: incursione in velocità di Melchiorri nell'area barese e fallo plateale del difensore biancorosso Contini che stende la punta. Era rigore, ma l'arbitro Fabbri non lo ha concesso.
Peccato per il Delfino la partita resta inchiodata sullo 0-0 e alla fine tocca accontentarsi di un punto, comunque prezioso, per la rincorsa ai Play Off