Un orco, che per dieci anni ha violentato sua figlia e minacciato di morte la madre di lei, una storia bruttissima quella che i carabinieri di Popoli hanno scoperto quasi per caso, quando allertati dalla moglie dell'uomo, sono giunti in casa del manovale violentatore per sedare una lite tra lui e la moglie e la figlia.

Era il 26 maggio scorso, l'uomo di 45 anni, pescarese, era rientrato nella sua abitazione visibilmente ubriaco e aveva letteralmente buttato fuori di casa la moglie e la figlia minacciando ancora una volta di ucciderle. Così esasperata, la moglie ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.
Alla vista dei militari le due donne hanno ceduto e hanno rivelato la sconvolgente verità: 10 anni di abusi sessuali sulla bambina che oggi ha 18 anni e minacce di morte per entrambe.

"La donna aveva dichiarato che la figlia le aveva riferito di essere stata in numerosissime occasioni e per un rilevante lasso di tempo vittima di abusi sessuali da parte del padre" ha annotato il giudice per le indagini preeliminari Gianluca Sanandrea.

Il 5 giugno scorso, l'uomo è stato arrestato e ieri, interrogato dal Gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere a nessuna domanda sui dieci anni di violenze che avrebbe inflitto alla famiglia.
Tra l'altro il manovale / orco è attualmente rinchiuso in un'ala del carcere di San Donato insieme ad altri 45 detenuti, proprio a causa dell'odioso delitto di cui è accusato, il Gip starebbe per trasferire il 45 enne in un altro carcere per evitare le ritorsioni su di lui previste dal "codice del carcere" da parte degli altri detenuti.