Pescara . Perchè Ryanair ha deciso di " lasciare a terra " l' Abruzzo ? Non certo a causa dell'aumento delle addizionali comunali , ad affermarlo è il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini , che specifica come il Comune di Pescara non c'entri nulla con la decisione della Compagnia di volo low cost , tant'è vero che non risulta alcuna voce in bilancio a testimoniare di imposte pagate dalla Ryanair .
Semmai sono aumentate le tasse addizionali sui diritti di imbarco dei passeggeri da 6,5€ a persona a 9€ , e comunque non sarebbe una novità per la compagnia , che sicuramente è al corrente di tali aumenti in quanto regolamentati da una legge in vigore da più di dieci anni . Precisamente si tratta dalla legge 350 del 2003 .

Ora L’Abruzzo rischia di perdere i collegamenti storici che negli anni si sono consolidati con alcune delle capitali europee quali Londra, Parigi, Barcellona, Eindhoven, e che hanno permesso alle imprese abruzzesi di stabilire contatti importantissimi per l’economia a beneficio dell’intero indotto

Era prevedibile una situazione tanto drammatica ? Il disastro poteva essere evitato se la Regione avesse vigilato meglio sulla gestione dell' Aereoporto Liberi ( D'Abruzzo ) evitando di puntare quasi tutte le risorse su un unico vettore , appunto Ryanair , mettendo la compagnia aerea in una posizione di forza nei confronti dello scalo Abruzzese .

Come ricomporre una situazione tanto delicata ? Si potrebbe tornare a trattare con la Ryanair a condizioni più vantaggiose per la compagnia ? Il vettore irlandese  in una nota ha indicato una disponibilità a rivalutare le decisioni assunte in caso della prospettazione di forme compensative a tali incrementi resi disponibili entro le prossime settimane . Come ? Non certo abbassando le tasse sui diritti d'imbarco , che come già detto , sono previste per legge , probabilmente la compagnia vorrebbe maggiore libertà di gestione dello scalo Abruzzese , un mezzo ricatto .

Probabilmente si cercheranno altri contratti, strada difficile ma da percorrere , per non lasciare lo scalo aereoportuale nell'isolamento , o quantomeno di collegare l’Abruzzo ai principali aeroporti hub da cui poi si può raggiungere qualsiasi destinazione, conservando allo stesso tempo la possibilità di voli diretti .