Il Delfino di Massimo Oddo cerca la Gloria al Dall’Ara contro un avversario molto ostico che si chiama Bologna. Il modulo del Pescara è lo stesso della partita di andata (4-2-3-1) con Brugman trequartista a sostituire Bjarnason impegnato con l’Islanda. Il Bologna di Delio Rossi riconferma il 4-3-1-2 dell’andata ma questa volta in attacco c’è Acquafresca. Al 16’ minuto il primo brivido è biancazzurro con Brugman che innesca Melchiorri: il numero 9 del Pescara conclude di destro a incrociare ma il tiro è alto. Al 22’ risponde il Bologna con un diagonale di Laribi prontamente bloccato da Fiorillo. Cinque minuti dopo è ancora il Bologna a rendersi pericoloso, stavolta con Sansone che effettua un tiro a girare respinto dal portiere adriatico. Alla mezz’ora Politano si accentra e conclude di sinistro, ma il tiro è debole e centrale e Da Costa non ha problemi, poco dopo viene ammonito Torreira. Al minuto 37 c’è il gol di Sansone: arriva prima di tutti su un pallone mal respinto da Torreira in area che in scivolata intercetta ma non allontana. Gli ospiti provano a reagire al 40’ con un cross dalla fascia destra di Politano, Melchiorri ruba il tempo al difensore ma non tocca per un soffio. Un minuto dopo ancora il Delfino pericoloso: cross di Zampano per Melchiorri che sfiora di testa ignorando Caprari tutto solo sul secondo palo. Nella ripresa entrano Sansovini per Caprari e Pasquato per Politano e il Delfino si dispone a specchio. Al 4’ entra Buchel per Kristicic. Poco dopo azione solitaria di Sansone: parte dalla trequarti, dribla due difensori ma trova Fiorillo impeccabile nell’uscita. Nello stesso contropiede Melchiorri serve la sponda aerea per Pasquato, che entra in area tira a incrociare e non sbaglia trafigge Da Costa per il gol del momentaneo 1 a 1. Al 13’ Zampano serve Sansovini che si gira e tira, ma la conclusione esce di poco. Al quarto d’ora entra Cacia per Acquafresca. Al 20’ l’episodio che cambia la partita è la seconda ammonizione ai danni di M’Baye per un entrata scomposta su Pasquato. Delio Rossi deve correre ai ripari e lo fa sostituendo Sansone con Ceccarelli. E’ un vero e proprio assedio, e molto prolungato, quello degli ospiti che schiacciano gli emiliani nella loro trequarti per quasi tutto il resto dell’incontro. Al minuto 33 Pucino ci prova con un siluro dalla trequarti che impegna Da costa e lo costringe a deviare in angolo. Poco dopo esce Torreira per Lazzari. Ed è proprio il nuovo entrato a far tremare il Bologna con un tiro di testa nell’area piccola, troppo debole per battere Da Costa. L’assedio continua al 44’ con un tiro di testa di Salamon che finisce fuori di un niente. Successivamente Melchiorri, tirando di testa, trova la traversa a negargli il gol… la stessa traversa che salvò il Bologna alla partita di andata, la stessa traversa colta da Castaldo a pochi minuti dalla fine nell’incontro con l’Avellino che consegnò la finale al Bologna. Termina 1 a 1 la finale dei play off, con il Bologna in serie A e le lacrime dei biancazzurri che ci hanno creduto fino alla fine. La squadra emiliana è un misto di esperienza, tattica e cinismo e anche un pizzico di fortuna. I ragazzi di Oddo escono dallo stadio a testa alta, in quanto hanno dato tutto e messo in seria difficoltà una squadra che, sulla carta, era di gran lunga superiore, ma questi ragazzi hanno dimostrato grande cuore e adesso devono rinviare la promozione all’anno prossimo. Intanto Pescara è avvolta nel silenzio.

 

 

Augusto Bucciarelli