"La voglia di lavorare non c'è, ma se non avessimo riaperto questa mattina non l'avremmo fatto mai più" ammette Patrizia Chiavaroli, 62 anni vedova di Giandomenico Orlando ucciso con quattro coltellate da Giovanni Grieco, ex buttafuori che viveva nello stesso stabile.

Questa mattina, come sempre alle 4:00 , la donna, insieme ai due figli Alessio e Francesca, ha deciso di riaprire i battenti della pasticceria Orlando, attività storica di via dei Pucini a Pescara nonstante il dolore spinta dall' affetto di tutto il quartiere che dal giorno dell'omicidio di Giandomenico si è stretta intorno alla sua famiglia.

In tanti questa mattina sono passati in pasticceria per abbracciare la famiglia Orlando, hanno portato fiori e parole di conforto in ricordo di Giandomenico detto Gianni, conosciuto praticamente da tutti nella zona del porto da quando nel 1977 aveva iniziato la sua attività.

Non sono mancati i momenti di commozione a causa del ricordo ancora troppo fresco di quanto accaduto solo pochi giorni fa:"Questo era il suo regno, era sempre qui da 38 anni a questa parte. Facciamo i dolci con l'arte di chi sa fare, senza improvvisare. Quando Alessio ha tirato fuori le paste, Francesca è scoppiata a piangere perché era il lavoro del papà. E' un dolore che non passa mai. Quando si muore in questo modo, non riesci ad accettarlo" - ha ricordato Patrizia con gli occhi lucidi per le lacrime.

Una tragedia annunciata che doveva essere evitata quella che ha colpito la famiglia Orlando, che più volte aveva denunciato le minacce e le violenze di Grieco ma le istituzioni non sono intervenute in tempo per fermare la mano dell'assassino. 

"Vivevamo nella paura quando aprivamo il laboratorio alle 4 del mattino lo trovavamo lì appostato sul balcone che ci guardava minaccioso. Mio figlio Alessio aveva il terrore di vederlo sbucare all'improvviso da qualche angolo. Io e Francesca quando chiudevamo la pasticceria la sera alle 8 dovevamo guardarci sempre intorno" - ha confessato Patrizia  che ora si aspetta giustizia -"Ha tolto il padre ai miei figli adesso dovrà pagare. Non voglio credere che qualcuno possa pensare che sia davvero pazzo"