Pescara . Se i lavoratori della municipalizzata ATTIVA trascorreranno anche Pasqua e Pasquetta in protesta di fronte al comune di Pescara , sono tante le realtà abruzzesi che tra chiusure e vertenze passeranno le festività con diverse preoccupazioni .
Thales , Attiva , Brioni , ex Cir , Pantalonificio D'Abruzzo , Intecs sono alcune realtà che più di altri stanno pagando a caro prezzo la crisi del lavoro in Abruzzo e che avrebbero immediato bisogno di aiuto.
L'assessore alle Attività produttive e vicepresidente di Regione, Giovanni Lolli ha fatto il punto della situazione parlando di decine di tavoli di lavoro aperti tra regione ed imprese che però non sempre sta dando buoni risultati .

Passeranno la Pasqua all'interno del sito produttivo di Chieti, i cento lavoratori della Thales, azienda specializzata in comunicazioni e sicurezza, dopo aver proclamato lo sciopero a tempo indeterminato ed avere occupato lo stabilimento per protestare contro la decisione del gruppo proprietario circa la chiusura.

 C'è anche il caso della Brioni, con i suoi tre stabilimenti di Penne, Civitella Casanova e Montebello di Bertona (Pescara): l'azienda - 1.150 dipendenti - ha annunciato 400 esuberi che, in base ad un'ipotesi di accordo emersa giovedì, potrebbero essere ridotti a 139, a condizione che per tutti i lavoratori restanti si scenda a 32 ore settimanali. I dipendenti dovranno approvare o meno la bozza nel corso di un'assemblea che si svolgerà mercoledì.
Altra vicenda è quella della ex Cir (Compagnia italiana rimorchi) di Tocco da Casauria (Pescara): 180 i dipendenti in mobilità, mentre si attende l'avvio, come da impegni della proprietà, di un programma di reinserimento.

Tanti altri i lavoratori che chiedono certezze sul proprio futuro, come quelli del Pantalonificio d'Abruzzo - Gruppo Canali di Gissi (Chieti), della Intecs dell'Aquila, della Santa Croce di Canistro (L'Aquila) o delle aziende che operano nel settore dei servizi in materia di idrocarburi, alcune migliaia di persone