Autentica perla pubblicata da Unfair Play sulla loro pagina ufficiale di Facebook. Calciomercato rivisto in chiave ironica, il risultato è esilarante! Sabato inizia il campionato di Serie A, Unfair Play ci presenta i cambiamenti delle squadre ai nastri di partenza.
  
PESCARA

La squadra dovrà fare a meno di giocatori importanti, in particolare Lapadula, che ha deciso di lottare per la salvezza altrove. Gli abruzzesi possono però contare sull’apporto di un allenatore in ascesa come Massimo Oddo, che ha tanto da insegnare ai più giovani, specie come presentarsi sbronzi davanti alle telecamere dopo aver vinto un Mondiale. L’acquisto dell’esperto Bizzarri come portiere e del giovanissimo Manaj per l’attacco dimostra la volontà di schierare la squadra in ordine d’età.

Oggi giocherebbe così:



ATALANTA

I bergamaschi hanno attuato una vera rivoluzione con l’arrivo di Gasperini, allenatore che ha già esperienza di fallimenti in nerazzurro. La squadra ha perso una bandiera come il capitano Bellini, qualità a centrocampo con gli addii di Cigarini e De Roon e figa in tribuna con quello di Borriello. Il colpo del mercato è senz’altro Paloschi, che dopo sei mesi in Inghilterra ha deciso di andare a Bergamo per cimentarsi con una lingua più ostica.

Oggi giocherebbe così:



BOLOGNA
Mercato non ancora entrato nel vivo, dato che tutti i dirigenti sono impegnati nella ricerca di Diawara. La squadra punta molto sul neoacquisto Krejci, soprattutto in caso di torneo di Scarabeo. Per il resto, la mancanza di qualità a centrocampo causata dalle cessioni di Brighi e Giaccherini potrebbe essere colmata, se solo Donadoni si mettesse gli scarpini.

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CAGLIARI
Mercato di grandi nomi per il Cagliari, che ha acquistato Bruno Alves, Padoin, Isla, Borriello, ma anche giocatori ancora in attività, diventando così favorito d’obbligo per lo Scudetto 2010/2011. Particolare fiducia nell’esperto attaccante, che tra Ibiza e Formentera ha mostrato di dare il meglio nelle isole del Mediterraneo. Rastelli ha in mano una rosa competitiva, che può garantirgli un numero di punti tale da compensare le sconfitte a tavolino per l’inagibilità dello stadio.

Oggi giocherebbe così:



CHIEVO VERONA
Solito mercato apparentemente sottotono per il Chievo, che punta sullo stesso gruppo di giocatori dall’esordio in serie A del 2001. Palese comunque la volontà di ringiovanire la squadra: in porta via il trentanovenne Bizzarri, ecco il trentasettenne Sorrentino. Terminato il prestito, Mattiello torna alla Juve, dopo aver collezionato 4 presenze e due fratture in un anno e mezzo. Le ultime voci parlano di un interessamento per Balotelli, che potrebbe finalmente trovare l’ambiente ideale per fallire anche in provincia.

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CROTONE
La squadra è cambiata tanto e ci vorrà un po’ di tempo prima che i giocatori conoscano bene il neo-allenatore Nicola, visto che continuano a chiedergli quale sia il suo cognome. Dopo la prima promozione in Serie A, c’è però tanto entusiasmo, oltre alla sicurezza di poter raggiungere nuovi traguardi storici, come la prima retrocessione in Serie B. Obiettivo è infatti fare un campionato decoroso, provando a vincere qualche partita in casa e sperando che alcune squadre preferiscano perdere 3-0 a tavolino piuttosto che rischiare la trasferta a Crotone.

Oggi giocherebbe così:



EMPOLI
Ha pagato con la cessione di Tonelli e Zielinski l’annuale tributo di giocatori all’ex allenatore Sarri. Per il secondo anno consecutivo, infatti, l’Empoli perde il suo allenatore e tutti i suoi giocatori migliori, facendo venire il dubbio a quelli rimasti di essere veramente delle pippe. La coppia d’attacco formata da Maccarone e Gilardino però è solida e può vantare la grande esperienza maturata liberando l’Italia dal nazifascismo.

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FIORENTINA
Dopo le lamentele per il mercato invernale dello scorso anno, Sousa si è scusato con Della Valle, ammettendo che rispetto a questo non era stato poi così male. La squadra titolare è rimasta la stessa e la società punta sul fatto che la Juve indebolisca le dirette concorrenti. Fallito l’assalto alla Champions nella scorsa stagione, quest’anno la speranza per centrare l’obiettivo è quella di puntare al quinto posto. Nonostante tante voci, Giuseppe Rossi è ancora viola: probabilmente è uno strappo.

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GENOA
Il Genoa ha attuato una vera e propria rivoluzione di mercato, non vendendo nessun giocatore al Milan. Il ritorno a centrocampo del genero di Preziosi, Miguel Veloso, contribuirà all’ambizioso progetto del presidente: avere un sacco di nipotini da far giocare coi Gormiti. L’obiettivo della squadra invece è lo stesso della scorsa stagione: far cacare meno della Sampdoria. Importante aver tenuto Perin in porta e Pavoletti in attacco. Gli altri 9 verranno scelti come sempre tramite sorteggio.

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INTER
Prima il cambio societario, poi quello in panchina: all’Inter la situazione è così confusa che la figura di riferimento è Wanda Nara. La squadra è stata costruita per Mancini, ma pare che dopo l’arrivo di Candreva ci fossero troppi italiani: da qui la sostituzione con de Boer. Il cambio del tecnico di certo porterà dei vantaggi: nessuno romperà più i coglioni per avere Yaya Tourè. Gli arrivi di Banega e Candreva aumentano la qualità, mentre con Joao Mario si sta cercando di ripetere l’operazione Kondogbia: fare un acquisto costoso per convincere i tifosi ad abbonarsi anche dopo una stagione di merda. Resta da dirimere la grana Icardi, che stanco di non vincere all’Inter spinge per andare a perdere a Napoli.

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JUVENTUS
Il mercato della Juve è stato sontuoso. Sono arrivati Benatia per rafforzare la difesa, Pjanic per rinforzare il centrocampo e Dani Alves per ristabilire il livello alcolemico della rosa dopo l’addio di Caceres. La ciliegina sulla torta è stato l’acquisto di Higuain, operazione che ha comportato costi record, specialmente quello legato al suo dietologo. L’obiettivo 2016/2017 è dunque evidente: uscire dalla Champions con maggiori rimpianti. Qualcosa andrà fatto ancora a centrocampo, dati la cessione di Pogba, l’infortunio di Marchisio, il prossimo infortunio di Khedira e la presenza di Hernanes.

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LAZIO
La piazza laziale da tempo voleva il grande nome e Lotito l’ha finalmente accontentata, acquistando Lukaku. No, non quello, il fratello. Peserà l’addio di Klose, ma Immobile vuole mettersi in mostra per tornare in Nazionale, spinto dalla desiderio di giocare con Ventura senza Cerci in mezzo alle palle. Il passaggio all’Inter di Candreva priverà la squadra di parte della sua imprevedibilità, ma le consentirà di risparmiare sui palloni. La rosa pare ancora da completare, ma il presidente assicura che i giocatori sono almeno 11.

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MILAN
La lunga trattativa per la cessione della società ai cinesi ha rallentato il calciomercato e costretto Galliani a cercare solo giocatori senza R nel nome. Per fortuna la squadra era tale da poter essere migliorata anche solo tramite cessioni. Visti i pochi fondi per fare acquisti, il Milan si affida a Montella: proverà a chiedergli un prestito. Il nodo resta Bacca, che finora ha rifiutato di giocare in tutte le squadre proposte, compreso il Milan.

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NAPOLI
Inutile nasconderlo: l’addio di Higuain pesa almeno quanto Higuain. Grande occasione per Gabbiadini, che potrà finalmente abbandonare il ruolo di vice Higuain per quello di vice Milik.
L’attaccante polacco è stato pagato più di 30 milioni, sperando che questo basti per convincerlo di essere forte. Tonelli sarà un buon cambio in difesa, inoltre con Sarri a Empoli aveva la stessa media goal del pipita. L’arrivo di Giaccherini e le conferme di Mertens e Insigne hanno infine rivoluzionato il concetto di esterni bassi.

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PALERMO
Con i soldi arrivati dalla cessione di Vazquez, la società siciliana ha scelto di prendere giocatori poco noti, ma duttili e capaci di adattarsi al modulo di ogni nuovo allenatore che arriverà in stagione. Difficile immaginare chi possa essere il prossimo giovane che verrà venduto a peso d’oro, ma si dice che i nipoti di Zamparini lo vadano a trovare solo con la scorta.

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ROMA
L’addio di Pjanic ha lasciato l’amaro in bocca, ma soprattutto alcuni cappellini giallorossi extralarge inutilizzabili. La cessione del bosniaco può essere però sopportata visto il recupero di Strootman, che è ormai in perfette condizioni fisiche per gonfiarlo di botte il giorno di Juve-Roma. L’attacco è rimasto lo stesso, ma può contare su un anno di esperienza in più di Totti. Il precampionato di Dzeko ha generato ottimismo nell’ambiente giallorosso: probabilmente non sarà più il fantasma visto in campo a Roma l’anno scorso, ma quello visto in panchina a Manchester due anni fa. L’infortunio di Mario Rui ha complicato i piani in difesa e Sabatini è pronto a correre ai ripari comprando altri 5 esterni d’attacco.

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SAMPDORIA
La Sampdoria ha cambiato così tanti giocatori che per la prima volta in carriera Quagliarella sarà la bandiera di una squadra. L’unico reparto che appare davvero rafforzato è la difesa, grazie all’addio di Ranocchia. In attacco è arrivato da Crotone Budimir, che Ferrero credeva fosse un piatto regionale. La gestione del caso Cassano è un problema per il presidente, che vorrebbe liberarsene, ma non sopporta dover ammettere che avesse ragione Zenga.

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SASSUOLO
La squadra ha perso due pedine fondamentali come Vrsaljko e Sansone, sostituendoli con giovani stagisti sottopagati graditi a Confindustria. In attacco è fatta per Matri, che ha tutto quello che serve per fare bene nel Sassuolo: un passato alla Juve. Per Berardi si tratta della stagione decisiva: se gioca bene le sue carte potrà essere strapagato dai bianconeri a fine stagione.
Gli uomini di Di Francesco vogliono continuare a stupire: quanto in alto può arrivare una squadra con Peluso titolare?

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TORINO
Ha perso giocatori importanti come il capitano Glik e il fantasma di Immobile, oltre all’allenatore Ventura, passato alla Nazionale per la sua abitudine a lavorare con calciatori mediocri. Cairo ha ingaggiato Iago Falque che ha fallito a Roma, Ljajic che ha fallito all’Inter e in panchina Mihajlovic, il cui gioco ha convinto Berlusconi a cedere il Milan dopo 30 anni.
Ci si aspetta molto dal nuovo mister, che dopo aver lasciato i rossoneri, potrebbe però patire il grande salto verso l’alto.

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UDINESE
L’addio di Di Natale potrebbe creare problemi all’ambiente, soprattutto perché si è portato via tutti i plaid dalla panchina. La squadra di Pozzo è piena di giovani e sudamericani, che magari non diventeranno tutti grandi giocatori, ma se un pallone non si trova più possono sempre cucirne un altro. A ridare allegria all’ambiente potrebbe essere Iachini, specie togliendosi il cappellino.

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