L' Abruzzo è minacciato dalle trivelle dei petrolieri, il decreto del Governo chiamato "Sblocca Italia" ha di fatto "sbloccato" il progetto Ombrina Mare la piattaforma estrattiva che dovrebbe sorgere a 6 km dalla costa di San Vito.

Gli abruzzesi non la vogliono, il governo della Regione, in campagna elettorale si era espresso chiaramente per bocca del Presidente Luciano D'Alfonso che aveva promesso di difendere il mare dagli "Ufo" ( così aveva definito le piattaforme) , oggi il WWF e Legambiente chiedono aiuto al Presidente D'Alfonso e al vice presidente dei sindaci Di Primio, di appoggiare la creazione del Parco naturale della costa, che dovrebbe di fatto impedire le trivellazioni in mare.

Rispettare le esigenze di chi vive e opera nelle aree interessate e "che chiede di avere un'occasione di rilancio vero dell'economia green di tendenza mondiale", proprio con la creazione del Parco nazionale della Costa Teatina, "volano per il rilancio di un territorio da troppi anni avvolto in una profonda crisi". Lo chiedono Wwf e Legambiente al Governo, al vice presidente dell'Anci Di Primio e al presidente della Regione Abruzzo D'Alfonso, alla vigilia della riunione dei sindaci sul Parco.