“Sul Parco della Costa teatina attendiamo solo la predisposizione del decreto e la relativa firma. La perimetrazione è già stata fatta, non intendiamo rimetterla in discussione e non condividiamo le azioni in tal senso che taluni stanno portando avanti con il Ministero”.

Così il segretario regionale di Sel, Tommaso di Febo, ha ribadito in un incontro con la stampa la necessità di non perdere tempo e di portare a conclusione il lavoro fatto dal Commissario De Dominicis.

Posizione ribadita anche dall’onorevole Gianni Melilla, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare, sottolineando come la posizione del Presidente del Consiglio Renzi configuri un abuso d’ufficio.

“Renzi deve firmare il decreto, non farlo significa incorrere in un reato. Altrimenti ci spieghi le motivazioni di questa inadempienza”. Melilla ha sottolineato che la difesa della costa rappresenta una priorità regionale, sulla quale Sel ha intrapreso una battaglia rigorosa e intransigente. “Non è solo un fatto politico, ma morale. Dobbiamo consegnare ai nostri figli il tratto più bello della costa adriatica così come lo abbiamo ricevuto”.

Il sottosegretario alla Giunta regionale, Mario Mazzocca, da parte sua osserva che “se si fosse proceduto per tempo all’istituzione del parco della costa teatina oggi non saremmo di fronte al problema di Ombrina. In troppi tentano di spostare la discussione sulla perimetrazione con fini strumentali, nascondendosi dietro demagogiche argomentazioni e articolate dietrologie, evidenziando disonestà intellettuale” .

Alla conferenza stampa hanno preso parte anche i rappresentanti istituzionali di Vasto Paola Cianci e Marco Marra, che ha annunciato la prossima presentazione di un’interrogazione al sindaco Lapenna per chiedere il perché della riapertura dei discorsi sulla perimetrazione: “Siamo disposti al dialogo senza che questo comporti uno slittamento dei tempi nella realizzazione del parco”.