"Spesso non ho neppure i soldi per portare a casa il pane e quando ho il frigo vuoto ho il terrore che mio figlio faccia qualche pazzia" è una parte della lettera di una madre di Montesilvano disoccupata e con un figlio di 26 anni appena uscito dal carcere, inviata a Papa Francesco per chiedere aiuto.

La donna, disperata, ignorata dalle istituzioni ha pensato di rivolgersi al Santissimo Padre nella speranza di avere un lavoro " di qualsiasi tipo, purché riesca ad affrontare con un minimo di serenità i miei doveri di madre e figlia. La mia speranza di fede è l’unica cosa che mi dà la forza per andare avanti"

Ieri "il miracolo" a cui per la verità il Pontefice ci ha abituati, la donna ha ricevuto come risposta una chiamata dalla diocesi di Pescara in cui le è stato comunicato l'interesse del Pontefice ad aiutarla e l'ordine di Papa Francesco alla diocesi di Pescara di avere a cuore alle sorti della donna.

"Non chiedo soldi. Mi piacerebbe trovare un lavoro e sono pronta anche a pulire i bagni, ma se non c’è questa possibilità spero di poter fare la spesa gratuitamente all’Emporio della solidarietà di via Rubicone, come mi è stato prospettato. Quando non avrò più bisogno mi tirerò indietro e farò spazio ad altri" ha concluso la donna fiduciosa.