Ieri per la prima volta, la Clinica Malattie Infettive dell' Ospedale Civile G. Mazzini di Teramo, ha somministrato ad un paziente teramano di 66 anni affetto da cirrosi, il kit Sovaldi o Sofosbuvir, innovativa cura che nel 90% dei casi riesce a sconfiggere l'Epatite C.
"Il malato prescelto è il tipo di paziente ideale" spiega il responsabile dell’epatologia nell'Unità operativa di Malattie Infettive dell’Ospedale di Teramo, Pierluigi Tarquini "con il Sofosbuvir infatti non si possono curare tutti i pazienti, in quanto molti non possono assumere l'Interferone, con cui il Sovaldi deve essere abbinato. Tra breve tempo avremo a disposizione un altro farmaco da somministrare in abbinamento, l’Olysio: grazie al quale potremo curare la maggior parte dei malati"- continua - "Che dovranno comunque essere accuratamente selezionati dato il costo del farmaco è esorbitante. Dovranno soddisfare precise indicazioni fornite dall'Aifa (l’agenzia italiana del farmaco, ndr) che ha stabilito, ad esempio che bisogna iniziare con i pazienti più gravi"

Anche il Sofosbuvir è una cura molto costosa ma poichè inserito dalla Regione Abruzzo nel prontuario farmaceutico può essere somministrato gratuitamente ai malati di Epatite C.

Saranno circa 1000 i malati di Epatite C abruzzesi che potranno usufruire del trattamento Sovaldi, 140 circa solo nella Provincia di Teramo, verranno introdotti nel protocollo a scaglioni, ma la ASL di Teramo avvisa che i tempi non saranno lunghi e li sta già invitando a tenersi pronti con le analisi cliniche.