Ospedale di Pescara. Il direttore dell'Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale civile, Maurizio Rosati è nell'occhio del ciclone, sotto accusa per i reati di omissione di atti d'ufficio, interruzione di pubblico servizio, abuso d'ufficio e peculato. Secondo l'accusa avrebbe favorito i pazienti che si rivolgevano a lui privatamente come specialista, nei confronti di tutti gli altri addirittura intervenendo e allungando le liste di attesa.

Oggi Rosati è stato sentito per più di 5 ore dal Gup Maria Michela Di Fine e dal pm Gennaro Varone, ma si è difeso riggettando ogni accusa a suo carico.

Ha negato di aver creato corsie preferenziali per i propri pazienti - clienti privati ed ha assicurato di avere sempre operato in funzione delle classi di priorità stabilite dalle norme. Inoltre ha riferito di avere introdotto una serie di tecniche all'avanguardia, che hanno comportato un maggiore dispendio di tempo, finendo per fare allungare le liste di attesa.

L'udienza è stata rinviata al 12 novembre prossimo per la discussione.