"Ombrina mare e' un vantaggio oggettivo per il territorio, sul quale non sentiamo argomenti di carattere economico che si contrappongono, ma solo aspetti ideologici".

Cosi' il presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, il quale, a proposito delle contestazioni al progetto petrolifero, dice di "non vedere tanti cittadini che scendono in strada, ma piuttosto sempre le stesse organizzazioni del 'no'".

A margine della presentazione dell'indagine semestrale di Confindustria, il leader degli industriali abruzzesi ha parlato del progetto Ombrina Mare come di un "attivita' che da' occupazione, che crea investimenti, che crea risorse per gli enti interessati, perche' la cosa che si dice sottovoce e' che sia la Regione sia i Comuni interessati beneficiano delle royalties di queste estrazioni, che possono essere opportunamente utilizzate per abbattere la fiscalita', per fare opere pubbliche, per sistemare le strade, insomma per migliorare le condizioni di vita dei cittadini".

Ballone sostiene che "di professionisti del 'no' ne vediamo tanti in giro, mentre di cittadini ne vediamo meno. Vedo sempre le stesse organizzazioni - dice - che si spostano da un punto all'altro della nazione a seconda di cio' di cui si parla". Rispetto al rapporto con la Regione, "il dialogo e' buono quando si parla di economia", ma lo e' meno "quando intervengono fattori ideologici. Mi riferisco alle ultime leggi approvate in materia di Parco della Costa teatina e alle attivita' estrattive nell'ambito delle 12 miglia. Li' - conclude - intervengono elementi che non hanno nulla a che vedere con aspetti economici, ma sono solo ideologici".

"Abbiamo fatto una ricognizione delle opere pubbliche cantierabili e in Abruzzo ci sono 406 progetti per un totale di 472 milioni di euro. Abbiamo presentato il tutto, come Ance nazionale, a Palazzo Chigi. Queste opere darebbero effetti gia' nel 2016, che potrebbe essere il primo anno realmente positivo per il settore dell'edilizia in Abruzzo".

Cosi' il presidente dell'Ance regionale, Enrico Ricci, nel corso della presentazione dell'indagine semestrale di Confindustria, sottolineando che "la Regione dovrebbe spingere sulle stazioni appaltanti affinche' si riducano i tempi".

"A livello regionale - sottolinea Ricci - nel primo trimestre del 2015 si registra una flessione del 2,1% dei lavoratori delle casse edili; il dato dovrebbe essere confermato anche nei sei mesi. La vendita di abitazioni e' cresciuta dell'1,4%, mentre nel 2014 eravamo maglia nera d'Italia con il -4,2%. L'erogazione dei mutui aumenta del 37,5% e questo e' un dato estremamente positivo".

"Ci sono dei segnali positivi - aggiunge - ma una ripresa generale ancora non c'e' e la ripresa dell'edilizia, e' cosa nota, e' fondamentale per la ripresa complessiva dell'economia. Registriamo una ripresa degli acquisti anche grazie al sistema bancario che ha ricominciato ad erogare mutui. Altri dati positivi sono nella legge di stabilita', con il rilancio degli investimenti pubblici, l'eliminazione dell'imposta sulla prima casa e le agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni.