“La Regione facile e veloce di Luciano D’Alfonso non si smentisce mai e ci ha permesso pochi giorni fa e, precisamente, l’undici settembre, di festeggiare il primo compleanno della mancata nascita della Nuova Pescara”.

Con queste parole il Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, primo firmatario della proposta di legge che avrebbe dovuto portare alla istituzione di un nuovo grande Comune dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, ha espresso il suo rammarico per il ritardo e l’inerzia, da parte della maggioranza dalfonsiana, nell’approvazione un provvedimento che riveste una importanza strategica per l’intera Regione.

"È trascorso esattamente un anno – ha spiegato il Consigliere – dal giorno previsto, dalle norme regionali, per la presentazione, da parte del Presidente D’Alfonso, della legge che avrebbe dovuto portare alla nascita della Nuova Pescara. Da allora, nonostante il deposito immediato di un nostro progetto di legge per sopperire a tale lacuna, nonostante le continue sollecitazioni in tal senso, nonostante l’approvazione, da parte dei Consigli comunali dei tre Comuni, di  una mozione, proposta dai gruppi consiliari del Movimento 5 Stelle, diretta a sollecitare la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, tutto è inesorabilmente fermo".

"Una mancanza di rispetto - prosegue - da parte di D’Alfonso e della sua maggioranza, verso tutti quei cittadini abruzzesi che, lo scorso anno, hanno votato, compatti, per l’istituzione del nuovo Comune, consapevoli dei numerosi e rilevanti vantaggi che la legge prevede per le ipotesi di fusione. Nel frattempo, mentre i bilanci dei tre Comuni languono, mentre i cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore sono subissati da tasse e tributi sempre più pesanti, mentre i servizi ai cittadini, soprattutto quelli diretti alle categorie più deboli e svantaggiate, vanno via via scemando, mentre, cioè, un intero tessuto urbano, già perfettamente compatto e compenetrato, tanto da poter facilmente diventare una delle principali aree metropolitane della dorsale adriatica, è, al contrario, stretto nelle morse della crisi economica e della mancanza di innovazione e progettualità, sono andati in fumo oltre quindici milioni di euro. Soldi derivanti dai finanziamenti che lo Stato e la Regione riconoscono in caso di fusione di Comuni e che avrebbero potuto essere utilizzati a beneficio del territorio e della collettività".

"Una politica miope – ha concluso Mercante – che, a dispetto delle buone intenzioni di innovazione e sviluppo dell’Abruzzo tanto proclamate in campagna elettorale, a dispetto della volontà, più volte palesata, di promuovere le unioni e le fusioni di Comuni ma, soprattutto, in piena violazione della volontà popolare, continua, senza alcun motivo,  a tergiversare facendo perdere ai Comuni di Pescara, Montesilvano e  Spoltore, e con essi a tutto l’Abruzzo, denaro ed opportunità di crescita. Mi auguro che questa sia l’unica candelina che spegneremo a causa dell’inerzia di questo governo regionale e che la prossima sia per festeggiare, finalmente, l’approvazione della legge".