Il vento ha soffiato forte ieri notte e le spiagge abruzzesi hanno assunto strane forme.

A Pescara, questa mattina, la spiaggia aveva un aspetto più simile a delle dune che non alle sue solite sembianze, come se fosse accaduto qualcosa la notte prima. Purtroppo, qualcosa è accaduto davvero, qualcosa di cui non ci si dimenticherà mai. Al momento sono 73 i morti. 



Anche Giulianova si è svegliata con un scenario insolito. I balneatori, quando si sono recati al mare questa mattina, si sono ritrovati 20 metri di spiaggia in più. Di seguito la foto.




Un effetto ottico molto particolare ma in una giornata troppo triste per apprezzarlo, in una giornata in cui è difficile, impossibile, non pensare a quel maledetto terremoto. Effetto ottico che assume il simbolismo dell'accartocciamento tipico dei terremoti come se anche il mare e le spiagge avessero accusato il colpo e fatto proprio il dolore causato dai danni del sisma. Almeno noi vogliamo interpretarlo così.

E' una tragedia, di proporzioni sempre maggiori, ciò che stanno vivendo nelle zone vicine l'epicentro del terremoto: Accumoli, Amatrice, Pescara del Tronto, Arcquata del Tronto. Questi comuni sono diventati gli emblemi di questa nuova devastazione. Sono entrati di diritto nel cuore di tutti gli italiani, da ieri alle 3.36 e per sempre.