Gli ambientalisti del Coordinamento NO OMBRINA non sono d'accordo con la Giunta Regionale che vorrebbe scongiurare il Progetto Ombrina Mare con un referendum popolare, ma confermano la propria idea di costituire un Parco Marino nella costa dei trabocchi per bloccare le trivelle:

"Fermare Ombrina con il Parco marino da istituire in pochi giorni in Consiglio regionale. Il referendum purtroppo non è lo strumento per bloccare questo progetto visto che la Conferenza dei servizi è stata fissata per il 14 ottobre. Un eventuale voto referendario nella primavera 2016 non avrebbe valore retroattivo"

E' il tempo la preoccupazione maggiore degli ambientalisti, anche se il referendum abrogativo proposto degli articoli 35 e 38 del decreto Sblocca Italia sulla ricerca di idrocarburi dovesse avere esito positivo, potrebbe arrivare in ritardo quando ormai i giochi per Ombrina Mare sarebbero fatti.

Dal canto suo la Giunta Regionale difende la decisione di insistere sulla strada del referendum facendo notare, tramite il sottosegretario Mario Mazzocca che  i referendum abrogativi degli articoli 35 e 38 del decreto Sblocca Italia sulla ricerca di idrocarburi sono " Lo strumento connotato da maggiori livelli di concretezza per poter agire concretamente contro la deriva petrolifera e a favore dello sviluppo sostenibile. Dire che i referendum sono una boutade e dire che invece si interviene più agevolmente con una legge regionale di istituzione di un Parco Marino" - fanno sapere dalla Regione - "Significa invertire gli ordini delle priorità: una legge regionale, per quanto bella e importante, non può incidere in maniera significativa sulla disposizione normativa o regolamentare di livello nazionale. Se questo lo portiamo avanti come strumento per avere il tempo per la campagna referendaria, allora, invece è utile"