Lo scrittore poeta e saggista pescarese Enrico Ciancetta (1960), in arte Marco Tornar, è morto. Da questa mattina la parola di Marco Tornar non c'è più. Ma resterà per sempre la sua poesia. Marco è morto questa mattina, tradito da un improvviso malore. A ricordarlo gli amici più vicini, come le poetesse pescaresi Daniela Quieti e Nicoletta Di Gregorio, o l’editore teatino Massimo Pamio, con il quale condivise un'avventura avanguardista alla fine degli anni Settanta: “Scompare con lui un grande uomo di cultura, un ricercatore appassionato, una persona sempre attenta e curiosa, un amico di vecchia data, sincero e generoso, con cui avevamo creato il gruppo di poesia d’avanguardia “Gruppo Jarry” nel lontano 1978, di cui facevano parte Rita Ciprelli, Ubaldo Giacomucci, Massimo Pamio”.
Marco Tornar aveva dato alle stampe le raccolte di poesia Segni naturali (Bastogi, Foggia 1983); La scelta (Jaca Book, Milano 1996); Sonetti d’amor sacro (Tabula Fati, 2014), le prose Rituali marginali (Bastogi, Foggia 1985), Errando di notte in luoghi solitari (Quaderni del Battello Ebbro, Porretta Terme 2000); i romanzi Niente più che l’amore (Sperling & Kupfer, Milano 2004).