MOSCA - È passato poco più di un mese dall’insediamento di Trump e le promesse di disgelo da parte del neo-presidente statunitense hanno lasciato il passo a minacce di riarmo nucleare che disorientano e allarmano Mosca. Le relazioni tra Stati Uniti e Russia, ha detto il viceministro degli Esteri russo Serghej Rjabkov, sono al punto più basso dalla guerra fredda. Sembrava, ha proseguito, che ci fosse la possibilità di livellarle o addirittura di rilanciarle, ma il fatto che il Congresso statunitense stia preparando “un blocco economico” contro la Russia per impedire a Trump di allentare le sanzioni “sta calpestando ogni speranza di migliorare le relazioni”. Sebbene il progetto di legge sia ancora in fase di elaborazione, “non possiamo escludere – ha detto Rjabkhov – la possibilità che vada avanti vista la portata dei sentimenti anti-russo a Capitol Hill”. Il ministero degli Esteri non vuole “sovra-drammatizzare la situazione” ma, ha concluso, “stiamo accuratamente documentando tutti i segnali che arrivano da Washington”.