"La verità è sempre rivoluzionaria" diceva Antonio Gramsci. 

"È con orgoglio che come partito ribadiamo di essere fieri di aver fatto parte di un'amministrazione che finalmente dopo anni ha provato a mettere un punto a chi per anni ha "messo le mani sulla città" citando un famoso film di denuncia del grande regista Franco Rosi".

Così scrive in una nota Daniele Licheri, Coordinatore Provinciale SEL Pescara.

LA NOTA COMPLETA

Quando insieme al sindaco Attilio di Mattia partimmo con l'Operazione Verità volevamo sottolineare proprio come la politica dovesse e potesse rialzare la testa ripartendo da chi aveva speculato per anni sul territorio contribuendo solo ad arricchire le proprie tasche senza preoccuparsi minimamente del futuro urbanistico di chi poi lo avrebbe abitato: i costruttori.

In consiglio comunale oggi siedono numerosi consiglieri protagonisti di quella che è stata appunto una decapitazione politica programmata a tavolino per non "scoperchiare" oneri e concessioni che dovevano restare lì dov'erano a tutela di interessi decisamente particolari.
Il centro sinistra ha in quel momento storico buttato alle ortiche una grande occasione scegliendo di non ricandidare Attilio di Mattia e il centro destra che oggi per bocca dell'assessore Brocchi sostiene di aver mosso i primi atti concreti in merito ai crediti vantati dal Comune per il mancato pagamento di oneri concessori è assolutamente ipocrita. 

Ribadiamo come i 3 milioni a cui si riferisce l´assessore Brocchi siano frutto di un'analisi portata avanti dall'amministrazione Di Mattia, 6 mesi prima della sua caduta e, come già detto, è stato un lavoro svolto con uno  staff vicino a Di Mattia (Celupica, D´Andreamatteo, Ventrella e Luviner) con numerosi incontri in comune.

Il lavoro bruscamente interrotto dopo solo 18 mesi della giunta Di Mattia l'attuale amministrazione non lo produrrà nemmeno in 5 anni. Sfidiamo Maragno a dimostrarci il contrario non per sterile polemica politica ma il bene dei cittadini di Montesilvano.