“A Montesilvano sto davvero imparando a giocare a calcio a 5”.

Si sta imponendo come una delle note più positive di questo ottimo inizio di stagione del Montesilvano. Renè Ortega, pivot alla sua prima esperienza in serie A, rappresenta una scommessa vinta dallo staff tecnico e dalla società, che hanno puntato su di lui in estate scommettendo sulla sua capacità di crescere e migliorarsi.

Con il passare delle settimane, le sue prestazioni sono costantemente salite di livello, fino all'ultima partita vincente contro Asti e al suo fantastico gol. Ma Renè rimane, come tutta la squadra, con i piedi ben piantati in terra, deciso a continuare il suo percorso di crescita e a contribuire alle fortune del Montesilvano.

L'INTERVISTA AD ORTEGA

Il tuo primo incontro con il Montesilvano c'è stato l'anno scorso, da avversario. Poi cos'è successo?

L'anno scorso militavo con il Gruppo Fassina, è stata una stagione sofferta, conclusa con i play-out. Contro il Montesilvano feci una bella figura, e così nel periodo successivo mi sono sentito con mister Ricci e con la dirigenza, abbiamo trovato un accordo ed eccomi qui, felice di essere a Montesilvano.

Come è stato l'impatto con la serie A?

È il quarto anno che gioco in Italia, ma in effetti è il primo in serie A. All'inizio non è stato facile: ero in difficoltà sia fisicamente che tatticamente, si può dire che sia stata la prima volta in cui mi è stato chiesto, veramente, di giocare a calcio a 5. Con il tempo le cose sono migliorate, grazie soprattutto al mister, che mi sta insegnando tanto, e al supporto dei compagni di squadra. Tutti mi hanno dato una mano ad ambientarmi a Montesilvano, e i giocatori più esperti, come il capitano Burato, Dudù Morgado e Tosta, mi stanno aiutando anche a crescere come giocatore.

A proposito di ambiente: come ti trovi a Montesilvano e con la squadra?

In città mi trovo bene, un contesto tranquillo dove è facile concentrarsi sul lavoro. Con la squadra mi trovo benissimo, io e i miei compagni siamo molto uniti, ci aiutiamo a vicenda, e anche il mister e la società sono davvero bravi nella gestione del gruppo.

Le tue prestazioni sono cresciute costantemente con il passare delle giornate, fino al gol di sabato ad Asti...

Un bel gol, sì come ho detto; all'inizio non è stato facile, qui a Montesilvano sto davvero imparando a giocare a calcio a 5, tutto un altro livello rispetto a quello cui ero abituato. Il mio obiettivo è di continuare ad imparare.

Il Montesilvano di questa stagione fin dove può arrivare?

Il campionato è ancora lungo, l'obiettivo resta la salvezza, ma di certo stiamo facendo meglio di quanto molti, e forse anche noi stessi, potevamo pensare. Credo che, continuando così, ci toglieremo altre soddisfazioni.

In conclusione, una dedica o un ringraziamento particolare?

Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di giocare a calcio a 5 in Italia, e in serie A. Li ringrazio per la fiducia che hanno avuto in me e spero di poterli ripagare sempre di più.