Weekend tra Abruzzo e Molise per la ministra alle Riforme istituzionali Maria Elena Boschi, impegnata nella campagna a sostegno del Sì al referendum sulla riforma costituzionale.
La Boschi sarà domani, sabato 16 luglio, a Pescara per un incontro pubblico alle 17.30 nella sala consiliare del Comune. Domenica mattina invece tappa a Termoli (Campobasso): il ministra parteciperà ad un incontro in programma alle 10 al cinema Sant'Antonio.
  
Parteciperanno all'incontro con la Ministra, il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il Sindaco Marco Alessandrini e il Segretario Regionale del Pd Abruzzo Marco Rapino, parterre di tutta eccezione. 


Signori, questa è la politica oggi. Passerelle inutili per salvaguardare la poltrona. Evidentemente, in Abruzzo ed in generale in Italia, non c'è nulla di più importante che la campagna elettorale per il referendum di ottobre. Altrimenti non avrebbe avuto senso l'apertura verso il 'semestre referendario', da maggio a ottobre, promosso dallo stesso governo. Non avrebbe senso che un ministra venga in Abruzzo per 'inaugurare' la campagna a sostegno del Sì al referendum.  

I problemi dell'Abruzzo non sono i 12.500 posti di lavoro persi nel primo trimestre di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2015.  21.638 posti di lavoro letteralmente bruciati. Il tasso di disoccupazione al 12,7% con oltre 70.000 persone senza un lavoro. Non sono i turisti che non vengono a visitarci nonostante le nostre bellezze paesaggistiche, il mare, la montagna, la cultura, le tradizioni, la storia, l'enogastronomia. Siamo ultimi insieme a Molise e Basilicata. Non sono il mare e l'inquinamento.

La cronaca attuale dell'Italia non è la tragedia ferroviaria di Andria. Non è il sociale, non i diritti, non la cultura, non il cuneo fiscale, non l'ambiente, non il problema dell'immigrazione, non i problemi delle persone. In altre parole non è nulla di reale (per loro).

6 mesi per affrontare il problema dei problemi del 2016, il referendum di ottobre. E cosa dovrebbe importare a noi di tutto questo? Cosa ci importa se poi l'AGCOM dirama i dati ufficiali sull'informazione che la Rai sta fornendo in merito al referendum costituzionale. 
- I sostenitori del "SI" hanno avuto l'80% del tempo di notizia (8 ore)
- I sostenitori del "NO" hanno avuto il 20% (2 ore e 20 minuti)


Cara Ministra, questo week-end, se ne vada al mare (laddove riesca a trovare uno scorcio balneabile) oppure pensi ai problemi reali dell'Italia. Le foto e qualche video glieli farebbero lo stesso! Saremo anche un 'popolo di pecoroni', ma sappia che, a volte, il contenuto continua ancora a fare la differenza.



F.D.T.