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La Giunta Comunale di Pescara ha detto si all'istituzione di un mercatino Etnico alternativo a quello dell'Area di risulta in via di sgombero, lo fa con una delibera che riportiamo integralmente:

Rimane immutata l'esigenza di restituire dignita', decoro e legalita' a uno spazio territoriale che ha perso la sua iniziale vocazione, ovvero quella di accogliere una nuova e diversa comunita' per consentire lo svolgimento di attivita' legali connaturate alla cultura del paese di provenienza. Cio' premesso - scrive l'esecutivo in una nota - l'Amministrazione, riconoscendo l'esigenza di continuare e far crescere il rapporto di integrazione con i cittadini acquisiti ha previsto di regolamentare un'attivita' commerciale che promuova i prodotti provenienti dalle loro terre d'origine, attraverso l'istituzione di un mercatino etnico in cui far confluire tutti coloro che hanno titolo per esercitarvi tale attività

"Sono quattro i livelli di azione per la delocalizzazione del mercato dalle aree di risulta stabiliti dalla delibera approntata oggi dalla Giunta comunale. L'atto: stabilisce che e' priorita' per l'Amministrazione comunale individuare, con urgenza, un'area idonea, alternativa allo spazio dell'area ferroviaria dove istituire un mercatino etnico, coinvolgendo gli Uffici competenti per proporre eventuali siti idonei; attiva gli uffici per verificare le posizioni amministrative delle attivita' economiche interessate, facendo in modo che le posizioni in regola possano continuare ad operare in una posizione alternativa a quella attuale; nel testo si precisa che per agevolare la regolarizzazione delle altre posizioni l'Amministrazione istituira' un apposito 'sportello' per consentire il ricevimento e l'istruttoria delle istanze riguardanti l'acquisizione dei titoli abilitativi per le attivita' commerciali connesse al mercato etnico; il tutto, ultimo punto, in tempi strettissimi. Un provvedimento che nasce al fine di procedere alla delocalizzazione in tempi ristretti, nel rispetto di regole e normative vigenti
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