"La nostra associazione e' storicamente lontana dagli estremismi populisti e intolleranti, e per questo diciamo che e' impensabile che una citta' commerciale possa avere come biglietto da visita un mercato abusivo di merce contraffatta".

Lo affermano il presidente di Confesercenti Pescara Raffaele Fava ed il direttore Gianni Taucci inserendosi nel dibattito relativo al mercatino dei senegalesi, ubicato nell'area di risulta, che sara' sgomberato su odinanza del sindaco Marco Alessandrini.

"Comprendiamo lo spaesamento della comunita' senegalese - spiegano Fava e Taucci - e ci mettiamo a disposizione per individuare soluzioni alternative, partecipate e condivise. Bisogna lavorare subito ad attrezzare un'area riconosciuta nella quale possano operare ambulanti in regola anche per evitare che gli stessi ambulanti si riversino lungo i marciapiedi come negli anni passati".

"Ora - concludono Fava e Taucci - crediamo sia necessario lavorare di concerto con gli altri Comuni metropolitani e soprattutto evitare qualunque dimostrazione eccessiva di forza che, comunque, non farebbe bene all'immagine di Pescara ed allo spirito di accoglienza che l'ha sempre contraddistinta".

 "Non me lo aspettavo da una persona della cultura e della storia di Alessandrini. I problemi si affrontano con civiltà e intelligenza, i senegalesi sono qui perché ce li ha messi il Comune. Già il Pd è una caricatura di Forza Italia, ma che Alessandrini voglia trasformarsi nella caricatura di Salvini non gli fa onore. E' assurdo che il Comune invece di andare avanti regredisca".

Così l'esponente di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, a proposito dell'ordinanza del sindaco per liberare le aree che ospitano il mercatino dei senegalesi, nella zona della stazione di Pescara.

Nel corso di una conferenza stampa sul posto, Acerbo si è chiesto se i senegalesi stiano "diventando il capro espiatorio di tutto ciò che non va in città. Abbiamo la più alta densità di centri commerciali, uno è perfino nella zona di esondazione del fiume - ha detto - e ci vogliono far credere che sono i senegalesi a mandare in crisi il commercio? Credo che, siccome le amministrazioni hanno difficoltà a governare, se la prendono con i senegalesi per ottenere dei consensi, perché è molto facile venire qui con le forze dell'ordine".

"Prima di dire che devono andare via dovrebbero provvedere ad individuare una collocazione alternativa. In passato i senegalesi andavano in giro a vendere su tutte le strade e fu il Comune a dire loro di andare nell'area di risulta. Se questa zona è desolata - ha aggiunto - non è certo colpa loro, non è colpa dei senegalesi se Ferrovie ha deciso di chiudere la stazione di notte e i senzatetto ora dormono fuori. Una guerra tra poveri non ha senso".

"Il Comune ha il compito di organizzare i mercati in maniera civile. Questa è una strategia per catturare i voti degli elettori di Salvini. Mi sembra tutto ridicolo, spero che il sindaco ci ripensi e faccia ciò che c'è da fare. Perfino il centrodestra aveva deciso di trovare soluzioni alternative", ha concluso Acerbo.