La vicenda del mare pescarese inquinato è grottesca, allucinante e soprattutto pericolosa per i cittadini.

Se fino a un mese fa era addirittura negata da chi ci amministra, o nascosta , come nel caso della conduttura di via Raiale a Pescara, oggi che è venuta fuori in tutta la sua virulenza, grazie ai giornali ( pochi i politici che si sono esposti) nessuno riece a capire di chi siano le responabilità e quali potrebbero essere le soluzioni.

Oggi sono in tanti a parlare, il sindaco di Pescara Alessandrini continua in una strenua difesa del proprio operato ( ha omesso di comunicare i divieti di balneazione) mentre l'opposizione cerca di sfiduciarlo, il sindaco di Francavilla al Mare Luciani, giustamente, vuole denunciare l'A.C.A. per la "goffa" gestione dei depuratori, L'A.C.A. dal canto suo scarica le responsabilità sulle Amministrazioni Comunali, mentre l'A.R.T.A comunica in ritardo gli esiti negativi delle analisi.

Oggi l'ultimo capitolo, l'A.R.T.A. fino ad oggi considerata depositaria della verità assoluta sulle condizioni di salute (scarsa) del nostro mare sgancia la bomba: con un ritardo di un mese, a stagione balneare ormai finita, ci fa sapere che Fosso Pretaro è fortemente inquinata dai colibatteri ( 50 volte sopra il limite consentito dalla legge)


In tutto questo caos, tra strumentalizzazioni politiche e persone che si sentono male a causa dell'inquinamento, nessuno , dalla Regione si esprime.

La Regione ci sta lasciando soli ? Cosa potrebbe fare per aiutare la costa abruzzese in questo momento critico?

Già in Consiglio Regionale si è trattato di bonifica e messa in sicurezza delle aree tra il fiume Saline e Alento, ma si è discusso solo di una rimodulazione dell'accordo con il Ministero dell'Ambiente.

I Balneatori avevano già richiesto l'intervento della Regione per la messa a norma dei depuratori (sicuramente una delle cause principali del problema inquinamento) proprio come fece l'anno precedente per il "caso Alba Adriatica" quando stanziò 100 milioni di euro per potenziare e rendere efficienti i depuratori, intervento auspicabile anche per il nostro mare.