Brutte notizie per quanto riguarda il mare pescarese, le ultime analisi dell' A.R.T.A. confermano l'inquinamento e la non balneabilità del tratto di mare davanti a Fosso Pretaro tra Pescara e Francavilla al Mare.

Intanto i cittadini si arrabbiano e iniziano a denunciare il Comune di Pescara, già investito dalla bufera per i mancati divieti di balneazione nel tratto di mare di fronte via Balilla durante gli sversamenti della fogna in mare per tre giorni consecutivi.

Gli avvocati Paride Orsini, Massimo Ritucci, Giancarlo Bigi e Francesco Tesoro, coordinati da Paolo Leonetti stanno mettendo in piedi una class action contro il Comune di Pescara citato per danni da persone che si sarebbero ammalate per l'inquinamento del mare.

Già circa 40 i cittadini che hanno aderito all'iniziativa legale 
"Questi cittadini hanno portato dei referti medici con patologie riconducibili verosimilmente al mare sporco." - riferisce il coordinatore della Class Action Paolo Leonetti " Molti altri casi" - continua -" li abbiamo scartati, perché sono state mostrate patologie superficiali"

Intanto prosegue l'impegno dell' A.C.A. per cercare di risolvere il problema degli sversaenti in mare che hanno innalzato il livello dei colibatteri ben 15 volte oltre i limiti consentiti dalla legge.

I problemi sembrano legati ai depuratori, perde la conduttura fognaria sott'acqua del depuratore di Francavilla al Mare costringendo l'impianto a ridurre l'afflusso e a trasportare con dei camion gli scarichi fognari in altri impianti di depurazione della regione.