Introdotta la ghigliottina in Regione Abruzzo dal partito unico.

Sinistra e destra fanno fronte comune per levare la voce ai cittadini. Sul tavolo una serie di accordi per far passare la norma vergogna che è stata combattuta con forza solo dal Movimento 5 Stelle, che della tutela del pluralismo ha fatto un cardine della propria attività politica.

Una norma che dimostra la debolezza di una Giunta che non ha i numeri per governare e che non sa gestire le opposizioni, ma anche una genetica predisposizione dell’opposizione di destra a contrattare sull’attività politica.

Il Movimento 5 stelle non ci sta e sostiene con forza che “la democrazia non può essere merce di scambio”.


“La prima volta che il movimento 5 stelle entra in regione Abruzzo - commentano i consiglieri a 5 stelle - si sente la necessità di mettere un bavaglio alle opposizioni, forse perché è la prima volta che c’è davvero un’opposizione in Regione”. Sentenziano: "oggi abbiamo dimostrato che siamo incorruttibili e che non svendiamo i principi cardine della Costituzione” .


“Se il centro destra non avesse mollato la presa così facilmente - commentano ancora - il centro sinistra da solo non avrebbe portato avanti questa norma vergognosa, ma si sa concludono tra simili ci si guarda sempre le spalle a vicenda".