Conclusa ieri c'è stata la prima udienza del procedimento giudiziario sul caso di Volfango Millimaggi, l'ingegnere aquilano sposato con rito civile, in casa sua, letteralmente sul letto di morte da Fabiana Ludovici, oggi sua moglie, solo poche ore prima di morire.

Secondo l'accusa dei legali degli altri fratelli Millimaggi, la Ludovici avrebbe raggirato l'uomo,allora 56 enne, gravemente malato incapace di intendere e di volere per ereditare il suo patrimonio, costringendolo a sposarla. Per lei sono scattate le accuse di circonvenzione di incapaci e  di falso insieme agli altri due complici Claudio Millimaggi,un fratello di Volfango e al medico Francesco del Signore che avrebbe addirittura prodotto un documento falso che attestava la piena capacità di intendere e di volere della vittima.

E' accusata di falso anche l'Ufficiale Giudiziario di Scoppito Anna Cinzia Mattei, anche lei testimone ritenuta mendace, delle capacità di intendere e di volere di Volfango Millimaggi durante il suo matrimonio che, a suo dire, si sarebbe celebrato senza costrizione o vizi di volontà.

La difesa dei 4 imputati sostiene che ci sarebbe anche un filmino matrimoniale che ritrarrebbe la celebrazione del matrimonio e la volontà di Volfango Millimaggi di sposarsi, ma non è ancora stato deciso se sia attendibile o meno.

La prossima udienza della causa intentata dagli altri fratelli Millimaggi è prevista per il 5 aprile 2016, in quella data saranno sentiti ben undici testimoni dell'accusa tra cui una perizia di un consulente del Pubblico Ministero che secondo indiscrezioni potrebbe essere determinante per laconferma dell'accusa di circonvenzione di incapace.