Per la vigilia dell' immacolata ci tengo a osservare la tradizione con il classico capitone, fritto, allo spiedo o in umido, è una pietanza tipica delle festività natalizie, ma, in alcune località costituisce un prodotto parecchio consumato in tutte le stagioni dell'anno.

Famoso per la sua carne voluttuosa e molto grassa è un cibo che non si può mangiare a cuor leggero e la cottura in questi casi fa la differenza,nonostante il buon senso suggerisca una cottura alla brace che permette di sgrassare di molto questo simbolo del Natale, a casa mia lo si preferisce fritto con una spruzzatina di succo di limone ed una fresca insalatina.

CAPITONE FRITTO

Ingredienti per 4 persone:

2 Capitoni da 600 g l'uno

100 g Farina bianca

50 g Farina gialla

2 foglie Alloro

1 bicchiere Aceto bianco

Olio di arachidi Per la frittura

Sale

 

Preparazione:

Prendere i capitoni e, senza spellarli, suddividerli in pezzi di circa 6 cm. di lunghezza, scartando testa e coda.

Porre i pezzi in uno scolapasta e sciacquarli abbondantemente sotto un getto d'acqua fredda, fino a quando non abbiano perso ogni impurità.

Versare in una padella due bicchieri di olio per friggere e portarlo a temperatura; nel frattempo infarinare bene i pezzi di capitone lavati, unendo le due farine e friggerli lentamente, rivoltandoli spesso.

Perchè risultino ben cotti anche internamente ci vorranno 10 minuti circa: a quel punto adagiarli su carta assorbente da cucina, Spolverizzare di sale fino o doppio e servirli in tavola caldi.

 

PER NON SPRECARE

Se avanzasse qualche pezzo di capitone , si può sistemare ancora caldo in una pirofila, spolverizzarlo di sale e irrorarlo con tutto l’aceto e condito con le foglie d’alloro. Conservare in luogo areato e asciutto e servire in tavola nel giorno dopo.