Passa da uno a tre il numero delle sale parto al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Teramo.

L'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci insieme con il direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, ha inaugurato le nuove strutture mediche, dotate di strumentazione tecnica d’avanguardia per consentire tutti i tipi di parto, compreso quello in acqua.

Con l’assessore Paolucci c’era il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, il vescovo di Teramo-Atri, Michele Seccia, e Anna Marcozzi, primario del reparto di Ginecologia e Ostetricia.

L’aumento delle sale parto è solo un aspetto della nuova attività chiamata a svolgere Ginecologia e Ostetricia: una parte del reparto sarà completamente dedicata al puerperio, grazie al quale le mamme potranno tenere al loro fianco il neonato e provvedervi in assoluta autonomia.

“Il processo di riqualificazione della sanità regionale – ha detto l’assessore Paolucci – interessa anche Teramo e anche in questo ospedale andiamo a fare investimenti che vanno ad aumentare la qualità dei servizi e l’offerta sanitaria in relazione alla domanda che ci viene dal territorio”.

L’investimento all’ospedale di Teramo ammonta a oltre un milione di euro con l’allestimento di sale parto rispondenti agli standard di sicurezza. “La riforma del percorso nascita – ha spiegato Paolucci – ha permesso investimenti che hanno interessato la sicurezza della mamme e dei nascituri”.

Ma è sull’intero processo di riforma della sanità regionale che l’assessore ha voluto porre l’accento. “La risposta di questi mesi – ha detto – è una risposta secca ai tentativi di strumentalizzazione che arrivano da più parti. In questo modo procederemo per mettere in campo una riforma che sia in grado di cambiare la sanità in Abruzzo e che sia in grado di elevare la qualità e la sicurezza per i cittadini”.

A margine dell’inaugurazione, è stato firmato un protocollo d’intesa tra i direttori generali delle Asl di Teramo e L’Aquila, Giancarlo Silveri, che consentirà ai bimbi che nascono a Teramo e che dovessero averne bisogno, un collegamento diretto e immediato con la Terapia intensiva neonatale dell’ospedale dell’Aquila.