La Polizia di Lanciano ha sequestrato una fabbrica/lager a Castel di Sangro, di proprietà di un imprenditore pescarese di 57 anni residente a Teramo, in cui i dipendenti, tutti stranieri, erano costretti a lavorare in condizioni disumane.
Malpagati, vessati e minacciati dal titolare pescarese e dal suo braccio destro rumeno, gli operai ricevevano per il proprio lavoro il minimo necessario per la sopravvivenza e per il pagamento delle stanze in cui alloggiavano, 500 euro a testa detratti direttamente dalla busta paga.
Dalle minacce si passava anche a veri e propri pestaggi, come l'episodio dell'operaio picchiato che aveva dovuto percorrere 15 km a piedi per farsi curare dal pronto soccorso di Lanciano.
L'imprenditore e il suo complice sono stati arrestati dalla Polizia di lanciano e l'azienda è stata sequestrata.