Quando sei il bomber e l'allenatore ti mette sempre in campo, quando giochi (così così) e non segni , hai un problema. Specialmente se sei il capocannoniere del campionato scorso, specialmente se il tuo compagno di reparto, Gianluca Lapadula, gioca bene, ti assiste e segna tanto che al posto di aiutarti ti fa sfigurare . 

E' il caso di Andrea Cocco , centravanti del Pescara ( numero 19 in verità) , bomber in crisi che nelle prime sette giornate di questo campionato di serie B non è ancora andato a segno. Eppure l'anno scorso ha segnato 20 gol in 37 partite contando i play off.

Massimo Oddo lo difende sempre e lo schiera sempre al centro dell'attacco, convinto che prima o poi Cocco segnerà, la metterà dentro di piedi o di testa, ma si sbloccherà. 

Con il Vicenza di Marino , Andrea Cocco era impiegato come unica punta, con tutto il peso dell'attacco sulle spalle, oggi nel Pescara Oddo gli affianca una seconda punta come Lapadula e Caprari come trequartista e invece il bomber sembra più solo.
Ad esempio la partita di Ascoli quando Cocco sbaglia troppo, sia in fase di conclusione che quando deve far ripartire i contropiedi(emblematica l'azione del 67' quando,  pescato sulla trequarti, avanza e cerca in ritardo un compagno sprecando tutto ) e poi se la prende con i compagni dimostrando di essere un pò troppo nervoso a causa del gol che non arriva.

Ma il bomber non è preoccupato, crede fortemente nei propri mezzi e aspetta solo l'occasione propizia per segnare, come ha spiegato in conferenza stampa dopo la gara del Del Duca:

“Il gol mi manca. È indubbio. All’inizio non stavo bene. Il sistema di gioco è diverso rispetto allo scorso anno, ma io mi trovo benissimo. La squadra crea. Il gol arriverà. Con Gianluca(Lapadula) nessun problema. Sono momenti che in partita capitano. Ci siamo subito chiariti. La mancanza del gol si riflette sull’aspetto mentale. Il problema è solo psicologico. Lo scorso anno nelle prime 10 partite ho realizzato solo due gol. Per questo non sono affatto preoccupato. Sono felicissimo della scelta fatta. Io devi giocare per la squadra. È chiaro che posso e devo fare molto di più. Ad Ascoli potevamo chiuderla. Tante occasioni da gol. C’è stato solo un calo fisiologico. Ci siamo allungati e l’Ascoli affidandosi ai lanci e alla fisicità ne ha approfittato. Dobbiamo migliorare. Alla lunga il nostro modo di giocare palla terra sarà confortato dai risultati”

Eppure si sa, i numeri vanno interpretati e in questo caso non sono negativi come appaiono a prima vista, innanzitutto bisogna ricordare che Cocco lo scorso campionato è rimasto a secco nelle prime dieci partite, poi ha segnato 20 gol, poi dando uno sguardo alla classifica marcatori vediamo che anche gli altri nomi "caldi" del Pescara dello scorso anno o quelli accostati ai biancazzurri durante il calciomercato stanno segnando poco: Melchiorri e Maniero sono fermi a due gol ,come Calaiò , mentre Cacia che sarebbe dovuto approdare al Pescara al posto di Cocco ha segnato soltanto un gol. Insomma vista così la situazione è meno buia del previsto.