Questa mattina si è tenuto l'incontro tra i vari comitati insieme ad una delegazione di cittadini del Coordinamento No Ombrina con il Presidente della Regione Abruzzo D'Alfonso, l'Assessore Mazzocca e il Direttore Gerardis. L'incontro si è svolto questa mattina alle 10:00 presso la sede della Regione Abruzzo in Viale Bovio 425, Pescara. Il Coordinamento No Ombrina Salviamo l'Adriatico è riuscito ad ottenere questo incontro a seguito della più imponente manifestazione che si è tenuta nella storia in Abruzzo. Le quasi 60.000 persone accorse a Lanciano il 23 Maggio 2015 per dire No all'Ombrina Mare non possono e non devono rimanere solo un ricordo. La politica deve intervenire per dar voce ai propri cittadini che in massa hanno palesemente espresso la loro volontà. La delegazione No Ombrina ha rimarcato più volte durante l'incontro che la politica deve intervenire. Vista l'imponente massa con cui il popolo abruzzese ha espresso le proprie intenzioni sarebbe anti democratico far finta che nulla stia accadendo. Il coordinamento ha parole dure nei confronti della politica nazionale e soprattutto nella persona del Presidente del Consiglio Renzi, a loro avviso reo di aver spianato la strada ai petrolieri con lo Sblocca Italia. La soluzione proposta dal Coordinamento No Ombrina è semplice, bisogna cambiare la politica governativa regionale costruendo una rete con tutti gli altri territori e comunità che sono contrarie all'Ombrina Mare, ossia quasi l'unanimità. La proposta fatta arrivare direttamente al Presidente D'Alfonso ha trovato purtroppo una risposta parziale. Si è ancora troppo timidi nei confronti della politica nazionale. Si insiste nel fare i ricorsi al Tar come se ci si volesse lavare le mani lasciando la decisione alla magistratura. Benissimo ma potrebbe non bastare. Perché non prendersi la responsabilità di guidare 500 sindaci di tutti i paesi coinvolti e guidarli fino a sotto Palazzo Chigi per chiedere un dietrofront direttamente a Renzi e alla politica nazionale? 
La Regione e D'Alfonso non possono/vogliono schierarsi contro i poteri forti ma allo stesso tempo non possono andare contro il popolo. Hanno il dovere di essere portavoce del proprio popolo, dei cittadini del territorio che li ha votati. Il Presidente della Regione, Luciano d'Alfonso, conclude una 2 giorni molto impegnativa. Ieri sera in Piazza Duca per festeggiare un anno di governo ha dovuto far fronte a diverse contestazioni, oggi il difficile incontro con la spinosa questione del No Ombrina. 

Finora si è scelta la strada del silenzio, ora è arrivato il momento di prendere posizione e far valere le proprie forze.

Un altro tassello è stato messo per riuscire a salvare l'Adriatico.