Slitta alle ore 17:00 il fischio di inizio dell'incontro tra Pro Vercelli e Delfino Pescara. Questa mattina la città di Vercelli si è svegliata completamente innevata, la neve ha cessato di scendere intorno alle 11 ma il campo era comunque impraticabile. Dopo l'ok della lega calcio e della questura per il normale, anche se posticipato, svolgimento dell'incontro i mezzi si sono messi all'opera ripulendo il terreno di gioco. In ogni caso il settore “distinti” resterà chiuso ed i possessori del biglietto verranno spostati in curva nord. Non pochi problemi per il Pescara di Oddo, dovrà fare a meno dello squalificato Lapadula e di Verre, bloccato ai box a causa di un colpo al petto ricevuto ieri proprio prima della partenza. Ritorna Cocco titolare ad affiancare Caprari, a centrocampo il Delfino recupera il capitano Memushaj. Nella Pro Vercelli mister Foscarini lascia in panchina l'attaccante Ettore Marchi. La partita inizia senza occasioni, entrambe le squadre non spingono e si gioca prevalentemente a centrocampo. Al 23' la prima occasione è degli ospiti con lo stacco di Benali che costringe Pigliacelli ad un miracolo deviando in corner. Due minuti dopo viene ammonito Legati per un brutto fallo su Cocco. Ancora Pescara in avanti, sono ventisette i minuti quando Caprari libera un sinistro che sfiora il palo alla sinistra di Pigliacelli. Ammonito anche Rossi per un fallaccio su Benali al 33'. E' quasi solo Pescara in questo frangente, gli ospiti sono costantemente nella metà campo avversaria. Nell'unica azione d'attacco dei padroni di casa arriva inaspettatamente il gol: al 36' Coly sblocca il risultato con un preciso colpo di testa che batte Fiorillo. Al 39' Malonga raddoppia: a distanza di tre minuti la Pro Vercelli piazza un tremendo uno-due, prima Coly e poi con Malonga, entrambi su colpo di testa scaturiti da calcio piazzato. I due gol ravvicinati sembra che abbiano steso il Pescara che, oltre a sciupare il buon lavoro fatto nel primo frangente, adesso subisce un attacco incessante. A riprova del tracollo biancazzurro arriva il rosso diretto inequivocabile ai danni di Zampano al 44': da ultimo uomo, l'undici biancazzurro atterra Malonga. Punizione ed espulsione. Su questo risultato il direttore di gara manda le squadre negli spogliaoi. La ripresa inizia dove si è interrotta la prima frazione: Malonga raccoglie un appoggio sbagliato per poi concludere con un tiro molto insidioso deviato in corner. Subito dopo ancora Vercelli in attacco, su un tiro di testa Fiorillo è chiamato all' intervento e riesce a deviare in corner. Il Delfino accorcia le distanze al 51' con un preciso colpo di testa di Torreira, da calcio d'angolo, che ridà speranza agli ospiti. Al nono della ripresa Scavone gela le speranze degli ospiti: con una rasoiata infila Fiorillo all'angolino basso per il 3 a 1. Oddo effettua una doppia sostituzione: fuori Selasi e Torreira dentro Vitturini e Acosta. Il Delfino non c'è più, al quarto d'ora della ripresa errore clamororo di Mazzotta: il difensore appoggia il pallone indietro direttamente a Beretta che non sciupa la ghiotta occasione, e sigla il 4 a 1. dopo questo goal Oddo si gira verso la panchina con uno sguardo incredulo, non digerisce il regalo di Mazzotta. Sostituzione anche nella Pro Vercelli: entra Ardizzone per Emanuello al 69'. Poi ancora entra Mustacchio per Malonga che esce tra gli applausi del suo pubblico. Benali accorcia ancora le distanze: alla mezz'ora della ripresa sigla il gol del 4 a 2.

Scavone al 36' del secondo tempo porta il risultato sul 5 a 2 grazie ad un clamoroso errore di Fiorillo. L'ultimo cambio di Foscarini è Marchi per Beretta. Il gol di Scavone sigilla una partita già chiusa da tempo. Sconfitta pesantissima per il Pescara che conferma il periodo più difficile della stagione, Oddo deve correre ai ripari già da sabato prossimo quando il Delfino ospiterà il Novara.

 

 

 

 

 

 

 

Augusto Bucciarelli