Consiglio rallentato a causa del "mercato" che i partiti hanno avviato in commissione sul destino delle associazioni culturali, mercato che più che salvare l’Isa sta tentando di salvare i precari equilibri della maggioranza di governo regionale e degli interessi dell'opposizione di centro destra.

“Il M5S non è contro il rifinanziamento dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese - commenta Gianluca Ranieri, nel corso di una conferenza stampa che il gruppo ha convocato d’urgenza durante la commissione - questa è una strumentalizzazione di chi non vuole ascoltare quella che è la proposta del M5S”.

“I fondi di cui stiamo discutendo sono pubblici e pertanto crediamo non possano essere discrezionalmente destinati a un’unica realtà, già ampiamente finanziata in passato, la quale con una manovra prosciugherebbe le tasche della Regione. Riteniamo che debba svolgersi un procedimento ad evidenza pubblica che giudichi e assegni per merito i fondi destinati alla cultura. Non più di un anno fa - commentano i consiglieri a 5 stelle - in questa sede abbiamo approvato una legge che attraverso bando destinasse i fondi FURC alle realtà meritevoli del territorio. A distanza di un anno, questa amministrazione non è stata in grado di indire un bando e oggi, a causa della mancanza di progettualità e visione politica, si trova a decidere su un’emergenza data da un’unica realtà che si ripresenterà puntualmente tra un anno.”

 “Non possiamo permettere che i partiti si spartiscano i fondi per la cultura con il ricatto del salvataggio dell’ISA. Ci sono migliaia di realtà culturali abruzzesi valide, che però non hanno appoggio politico, e navigano nell’impossibilità di implementare o di svolgere la loro attività sul territorio. L’ISA è sicuramente una risorsa - continuano - ma lo sono anche le altre realtà. Ci stanno chiedendo di finanziare dei buchi avvenuti nel 2014 e addirittura di prendere dal FURC altri fondi per finanziare il 2015. Una manovra che prosciugherebbe le casse della Regione e che lascerebbe senza neanche un euro tutte quelle associazioni senza “il santo in paradiso”.

“Questo un Governo responsabile a guida M5S non lo farebbe" - conclude il 5 Stelle.