Energia, voglia di vita e tanto amore nei confronti di un pubblico adrenalinico che non ha mai smesso di cantare e ballare al ritmo delle sue canzoni: tutto questo è Lorenzo Cherubini, Jovanotti per i suoi fan.

Migliaia di persone hanno raggiunto lo stadio Adriatico di Pescara per assistere al suo emozionante concerto: i suoi devoti hanno sfidato l'insostenibile caldo che sta mettendo k.o. la città negli ultimi giorni, ma anche i limiti alla circolazione pur di sentirlo nel suo entusiasmante live.

Dopo il grande successo della sua esibizione del 2013 di cui si è parlato per mesi e mesi dopo, Jovanotti non poteva che collezionare un nuovo grande successo a Pescara.

E lui, il ragazzo della porta accanto, valido esempio di semplicità, si è esibito per più di due ore coinvolgendo il pubblico senza smettere mai di sorridere, malgrado le difficoltà riservategli dalla vita negli ultimi anni. Certo è che Lorenzo, come i più lo chiamano, non sa nascondere le proprie emozioni e dunque, non sono mancati momenti di forte commozione sul palco pescarese.

Ma i suoi fan lo sanno bene: Jovanotti ama emozionare ed emozionarsi, gradisce impartire anche delle piccole lezioni di vita, prova a guardare anche aldilà del presente per tentare di anticipare quello che il futuro può offrire alle persone.

Il repertorio è stato molto ricco, dai brani più noti della sua fortunata carriera a quelli più recenti, tra le esibizioni: L'ombelico del mondo che ha fatto scatenare la platea, Bella, Serenata Rap in cui ha indossato i panni del corteggiatore timido d'altri tempi.

Penso positivo, Tutto acceso, Attaccami la spina, L'alba, Una scintilla, Sabato, la scatenatissima canzone Il più grande spettacolo dopo il big bang.

E poi è stata la volta di Stella Cometa, Ora, la malinconica Fango, Il mondo è tuo, l'appropriatissima Non mi annoio, Tanto tanto tanto, Musica, A te; ha cercato di coinvolgere il suo pubblico anche abbracciandolo concretamente, neanche la sicurezza è riuscito a fermarlo. Parola d'ordine della serata: "amore", con tutto ciò che ne consegue, ossia baci, abbracci, carezze, sguardi, secondo Jovanotti l'amore è anche una forma di evoluzione.

Per sottolineare poi la magia della stagione calda, non sono mancate Estate e L'estate addosso, e poi Le tasche piene di sassi, L'astronauta, Come musica, Tutto l'amore che ho, La notte dei desideri, Tensione evolutiva, Mezzogiorno, Ragazzo Fortunato.

Quello proposto da Jovanotti è stato in realtà un vero e proprio show musicale: oltre alla sua vivace indole sempre in movimento, non è mancata anche una scenografia dinamica e tecnologica ed un rapido cambio d'abito tra una canzone e l'altra ha arricchito la performance, sicuramente ben riuscita, anche grazie ad un profondo legame tra i collaboratori del suo staff e dei musicisti che lo hanno accompagnato.

Ancora una volta, l'artista farà parlare di sè per molto tempo a Pescara.

Alessandra Renzetti