"Avendo visto una certa riluttanza ad appendere il crocifisso in aula, ho deciso di presentare una mozione per smascherarli - spiega il consigliere di F.I. Roberto Tinari -. Temono che qualcuno li osservi, non vogliono essere visti neanche da Gesù Cristo, sono capaci di tutto ma buoni a nulla!"

A L'Aquila è scoppiato il "caso crocifisso" , quasi che nessuno fin'ora se ne fosse accorto, ma nela sala del Consiglio Comunale non è presente il simbolo religioso. A innalzare il livello della polemica ci ha pensato lo stesso consigliere di Forza Italia Tinari, che ha presentato in consiglio una mozione da votare per poter appendere un crocifisso alla parete. Niente da fare, un pareggio con 9 voti favorevoli e 9 contrari, quindi la mozione è stata respinta e nessuno potrà apporre il simbolo nell' aula.

Alla polemica risponde il sindaco Cialente ricordando che "in ossequio ad alcune sentenze, in nome della laicità delle sale comuni, nel rispetto di credi e religioni non viene messo" e che "il Consiglio è sovrano, se in futuro la mozione passerà con i voti anche dei miei consiglieri il crocifisso si mette. Poi, però, mi aspetto comportamenti da cristiani" quindi , per ora, niente da fare.