Sarà una visita dove non mancheranno le proteste degli abruzzesi, quella prevista oggi pomeriggio a L'Aquila dove è in programma l'arrivo del presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi. L'arrivo nel capoluogo di regione - ancora alle prese con una serie di problematiche legate alla ricostruzione del post sisma 2009 - era stata annunciata, ma sempre senza alcun esito, ormai da circa un anno sia dal governatore Luciano D'Alfonso sia dal sindaco Massimo Cialente, senza tralasciare i parlamentari e i vertici del Pd locale.

Ad aspettare al varco il primo ministro non saranno soltanto comitati e associazioni che si oppongono alle trivellazioni in Adriatico ma anche l'Unione degli studenti L'Aquila, Studenti indipendenti L'Aquila e l'Unione degli studenti d'Abruzzo che aderiscono alla contestazione che si svolgerà oggi alle ore 16 presso la Fontana Luminosa. L'Udu chiama a raccolta anche "il mondo della formazione e tutta la cittadinanza".

"Veniamo chiamati - dichiara William Giordano, coordinatore cittadino dell'Unione degli Studenti L'Aquila - a fare da spettatori all'ennesima passerella istituzionale sul suolo aquilano. Alle promesse mai mantenute sui tempi della ricostruzione e alla futile ricerca di consensi e mediaticità da tempo opponiamo percorsi di partecipazione attiva e reale in grado di orientare il processo della ricostruzione sulla base del soddisfacimento dei bisogni della popolazione studentesca aquilana. Non è un caso se la nostra città ha raggiunto picchi di mobilitazione contro 'La Buona Scuola del Governo Renzi'. Ci siamo opposti a un modello autoritario di scuola e al definitivo smantellamento della scuola pubblica - ricorda Giordano - e abbiamo saputo avanzare valide proposte alternative, ma ci siamo trovati di fronte a un Governo sordo nei confronti delle rivendicazioni di chi si è mobilitato. Matteo Renzi ha già dimostrato di procedere per forzature democratiche e di rifiutare il confronto con i corpi intermedi. Per questo a L'Aquila non è il benvenuto".

"Noi studenti abruzzesi ci siamo sempre schierati in difesa del territorio perché riteniamo che siano più importanti la flora e la fauna della nostra costa e l'economia turistica balneare ed enogastronomica dell'Abruzzo. Non accettiamo che possano essere presi spazi di esibizionismo per fare retorica sulla ricostruzione dell'Aquila da chi si sta facendo promotore di un'aggressione al territorio abruzzese senza precedenti".